Palermo – Il teatro si sa è il luogo in cui poter evadere ed essere altro da sé, un mondo fatto di sentimenti individuali, emozioni condivise, di storie e tradizioni culturali che diventano nello spazio scenico patrimonio universale. Oggi il fermento delle attività teatrali prenderà forma nella Casa Circondariale Pagliarelli con il progetto multidisciplinare Evasioni – Teatro, Legalità e Cultura, dell’associazione Baccanica.
Davanti ai 20 giovani detenuti il dinamismo, la fermezza e la risolutezza dello staff dei collaboratori dell’associazione, attraverso un laboratorio teatrale inizieranno un percorso formativo artistico-culturale con la direzione della regista Daniela Mangiacavallo. La mission delle diverse figure professionali che entreranno nel padiglione del carcere Pagliarelli è unica ed è quella di contribuire allo sviluppo della cultura della legalità, tramite l’esperienza teatrale.
Evasioni culminerà a giugno 2017 con la messa in scena di uno spettacolo aperto al pubblico della compagnia teatrale che si verrà a costituire. Durante l’anno diversi saranno gli attori, registi siciliani e di fama internazionale che daranno il loro contributo formativo, inoltre, verranno implementate le attività necessarie all’allestimento della rappresentazione teatrale, la costruzione della scenografia, la realizzazione dei costumi di scena; privilegiate saranno le tecniche di riciclo e riuso, in un’ottica di legalità e tutela dell’ambiente. Durante il lavoro verranno effettuate da un esperto delle riprese video, per la realizzazione di una docu-fiction che documenterà l’attività svolta con l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali.
L’idea nasce dall’associazione Baccanica e dall’esperienza teatrale della giovane regista Daniela Mangiacavallo, maturata negli anni a fianco del regista Armando Punzo direttore della storica Compagnia della Fortezza all’interno della Casa di Reclusione di Volterra. Il progetto è finanziato dalla Regione Sicilia, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, nell’ambito del Programma A.P.Q. e si colloca all’interno di “Giovani Protagonisti di sé e del Territorio (CreAzioni Giovani), linea di intervento n.3 Giovani e Legalità”.