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Monreale. Circonvallazione e panoramica invase dagli arbusti. Automobilisti costretti ad occupare la corsia opposta

 

Monreale, 28 agosto 2016 – Non è bastato il pericolo sfiorato sulla circonvallazione, non hanno minimamente scosso, né hanno allertato l’attenzione, i tre incendi che in giorni diversi hanno interessato la panoramica Rocca Monreale, mettendo in pericolo persone ed abitazioni. Solo il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e quella di diversi “comuni” cittadini, spinti solo dal dovere civico e morale, ha contribuito a far sì che non si arrivasse alla tragedia.

Ma questi accadimenti, che dovevano essere segnali chiari e tangibili su quella che è la condizione viaria in cui versa il nostro centro abitato, le zone periferiche ed extraurbane che lo attraversano, non hanno fatto scattare dalla sedia chi di dovere, spingendolo a prendere quei provvedimenti che, seppur in ritardo, dovevano essere tempestivi e risolutori.

Ed è cosi che siamo sempre allo stesso punto. Sulla strada che da Palermo conduce a Monreale nulla è stato fatto, i cespugli invadono carreggiate riducendo considerevolmente il piano viario utile, obbligando a deviare verso la corsia opposta al senso di marcia. I cespugli, che oltretutto sono spinosi, potrebbero arrecare danni sia ai veicoli che agli occupanti a causa della collisione con la rigogliosa e folta vegetazione. I bordi delle sedi stradali sono adornati da cespugli che ci accompagnano sino alle porte del famoso centro Normanno.

Sulla circonvallazione i canneti sporgono pericolosamente invadendo per buona parte un’arteria che vede giorno e notte un intenso traffico, creando pericolose deviazioni che potrebbero causare gravi incidenti che, invece, con i dovuti interventi di pulizia e al ripristino dell’illuminazione stradale, potrebbero essere evitati.

In Via Biagio Giordano, nei pressi dell’incrocio con via Francesco Gravina, un albero di notevole dimensioni tende i suoi rami (che il prima possibile dovrebbero essere potati) fino al punto di invadere totalmente metà della sede stradale, inclinandosi pericolosamente verso la stessa. Un camper rischierebbe di sbattere sui rami e allora deve deviare sulla sinistra per evitarne l’impatto. Se non si prendono immediati provvedimenti, tra non molto anche una comune automobile non potrebbe più passare.

E’ pur vero che qualcosa è stata fatta, ma come spesso accade è stata fatta a metà. Un chiaro esempio lo possiamo riscontrare in via Francesco Gravina dove, dopo diverse segnalazioni fatte da privati e dal nostro giornale, si è intervenuti “disboscando” quell’enorme macchia di rovi e canneti (in buona parte lasciati sul posto) che senza colpe avevano ricoperto una vasta area arrivando ad invadere anche gli spazi di edifici a loro adiacenti. Questa incolpevole invasione della natura ha ricoperto il parco giochi in uso ai condomini ed alcuni recipienti di GPL ormai vuoti, che erano in uso ai condomini che confinano con l’area in questione. Gli abitanti dello stabile hanno chiamato una ditta per la rimozione degli stessi ma si sono sentiti rispondere che è impossibile operare visto la situazione che a tutt’oggi permane, come permane il pericolo se dovesse svilupparsi un incendio.

Non basta pulire i terreni, serve a ben poco quando, come dimostrano le foto, si lasciano i resti della pulizia effettuata che seccando diventa ancor più pericolosa.

La giusta ordinanza Comunale che “intima” i privati a provvedere alla pulizia dei propri giardini, così non assume il giusto valore che ha. L’amministrazione comunale non può predicare bene e razzolare male, questo modo di agire non fa altro che creare malcontento e sfiducia verso chi, in primis, dovrebbe dare il buon esempio.

“Predica bene e razzola male”

“Quel che vedo io lo vedi anche Tu, dove vivi Tu ci vivo anch’io”

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