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Esodo insegnanti siciliani. La petizione UCIIM- Regione Sicilia

Palermo – Dopo la notizia dei giorni scorsi in merito al trasferimento da Sud a Nord degli insegnanti siciliani, l’UCIIM Regione Sicilia (Unione Cattolica Italiana di insegnanti, dirigenti, educatori, formatori) ha avviato una petizione per sensibilizzare il Ministero alle richieste di trasparenza nelle procedure della mobilità docenti per l’anno scolastico 2016/17.

Petizione UCIIM- Regione Sicilia. L’UCIIM, ha rilevato numerose difformità negli esiti di mobilità rispetto ai parametri ab origine previsti dal CCNI, in relazione ai seguenti aspetti: rispetto del punteggio e dell’ordine delle preferenze; priorità di assegnazione per tipologie di posto comune/sostegno, comune/lingua e rispetto dell’ordine degli ambiti indicati nella domanda. Pertanto ha chiesto di fornire urgentemente indicazioni in merito all’algoritmo utilizzato per l’elaborazione dei dati della mobilità e di verificare eventuali errori e provvedere in autotutela alla tempestiva rettifica d’ufficio degli stessi. Per adeire occorre collegarsi al sito dell’UCIIM.

Dopo Catania anche a Palermo incalza la protesta degli insegnanti. “Mobilità farsa è esodo di massa”, cartelli con indicate le destinazioni delle scuole del Nord dove sono stati assunti a tempo indeterminato, sono queste le scritte che si leggono negli striscioni dei manifestanti davanti alla sede della Prefettura di Palermo contro il piano di immissioni in ruolo della Buona scuola. Il sottosegretario all’Istruzione Faraone sostiene che la strada è quella giusta, che la Buona Scuola ha dato a 180.000 insegnanti stabilità e tutele grazie alle assunzioni a tempo indeterminato previste dalla riforma. “Gli insegnanti – continua Faraone – hanno davanti a loro un governo che sta potenziando il sistema d’istruzione, riconoscendo dignità alla professione che svolgono”.

Patto del sottosegretario all’Istruzione Faraone con i docenti. Così l’On. Faraone rassicura gli insegnanti, se verranno riscontrati errori, sostiene che si interverrà caso per caso per trovare soluzioni per garantire il rispetto dei diritti di ciascun insegnante.

 

 

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