Monreale, 22 luglio 2016 – Rabbia, delusione, incredulità. Sono questi i sentimenti che vivono e accomunano i 13 ex dipendenti della cooperativa Aurora che in questi giorni attendono l’assunzione presso la nuova società, la ACS servizi, che si è aggiudicata la gestione parziale dei parcheggi per tre mesi. E’ infatti arrivata come una doccia fredda la notizia che la clausola sociale inserita nel fascicolo della gara non li garantisce dall’essere scalzati da altri lavoratori nella gestione del servizio che da tanti anni, anche 20 per alcuni di loro, forniscono al comune di Monreale.
Il rappresentante legale della società subentrante ha infatti spiegato loro come già dispone di personale assunto, del quale si avvarrà. Resterebbero quindi fuori dall’assunzione tutti i 13 lavoratori che dal 1 febbraio continuano a garantire pulizia e ordine al parcheggio Cirba, in attesa di riacquisire il posto di lavoro. “Ci è stato spiegato sempre che la clausola sociale ci avrebbe garantito priorità all’assunzione, ed ancora dall’amministrazione ci danno assolute garanzie. La spiegazione data dal rappresentante della nuova società ci ha presi di sorpresa”.
La clausola sociale interviene solamente nel caso in cui la società subentrante ha necessità di assumere altro personale per la fornitura del servizio. E’ allora tenuta a reclutare i lavoratori della società uscente prima di cercarne altri. Ma se, come sembra, la “Automobile Club Servizi S.R.L.” ha già in organico personale sufficiente per lo svolgimento del servizio, (che per altro al momento è ridotto e richiederebbe solo 4 o 5 unità), il rischio di rimanere fuori per gli ex dipendenti “Aurora” è abbastanza serio, se non certo.
Lunedì mattina è previsto un incontro tra la “ACS Servizi” e il sindaco Capizzi per trovare una soluzione.
I 13 lavoratori sono arrabbiati e agguerriti. Dichiarano che non lasceranno che altri lavoratori subentrino al loro posto: “Non staremo certamente a guardare che ci venga tolto il lavoro svolto per tanti anni. Abbiamo famiglie da portare avanti”. Gli animi sono molto accesi, ritengono di essere stati presi in giro più volte da chi avrebbe dovuto garantirli e battersi per i loro diritti.