Monreale, 20 luglio 2016 – Nuovi particolari emergono sulla questione che gira intorno all’ente responsabile della tutela dell’area interessata dall’incendio del 16 giugno. Chi altri poteva essere a conoscenza della concessione del terreno al comune di Monreale, avvenuta con verbale ratificato nel dicembre 1998? Sembra che intorno a questa questione sia calato negli anni un velo, e sia la disponibilità che la tutela siano state rimosse dalla memoria degli amministratori.
Da un’ulteriore ricerca emergono altri documenti che attestano come negli anni l’argomento sia stato nuovamente affrontato da diversi primi cittadini sindaci monrealesi, interessati per vari motivi all’area.
Al n. 32257 del protocollo del comune di Monreale è archiviata una lettera inviata il 14/12/1998 dall’allora sindaco del comune di Monreale, l’avv. Salvino Pantuso, all’Assessore regionale Vladimiro Crisafulli, al quale chiedeva “di volere provvedere, con urgenza, alla sottoscrizione del verbale di cui sopra” (quello del preliminare del 2/12/1998, ndr). E, con urgenza, arrivò il 18/12/1998 la ratifica del preliminare da parte dell’assessore, come spiegato in un precedente articolo.
In data 7/2/2001, il Comando della Polizia Municipale di Monreale, a firma del Magg. Gaetano Scalici, risponde ad una richiesta di
informazioni proveniente dalla regione siciliana, sullo stato dell’area in oggetto. Nella lettera viene dichiarato che “(…) una parte dell’area, quella posta verso monte e già oggetto di sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria, perché utilizzata a discarica ad opera di ignoti, si presenta libera ad eccezione di n° 5 carcasse di veicoli, la restante parte, anch’essa libera, viene utilizzata a parcheggio mezzi del servizio comunale dell’igiene ambientale“.
Molto interessante una successiva comunicazione, inviata dal comune di Monreale alla regione siciliana, prot. n. 816 del 23/09/2003.
L’allora sindaco, l’avv. Salvino Caputo, chiede un incontro al Direttore Generale, dott. G. Nicotri, per valutare la disponibilità di realizzare un Centro Commerciale nell’area. “Si ritiene opportuno evidenziare che trattasi di una vasta area di proprietà del Demanio Regionale, da diversi anni concessa in uso gratuito al Comune di Monreale“, scrive Caputo. Nella lettera, inviata anche a diversi funzionari del comune, si invitava la regione a partecipare alla conferenza di servizio che si sarebbe tenuta il 6 ottobre a Villa Savoia. Una affermazione, quella dell’allora sindaco, che avvalora e conferma ulteriormente, se mai fosse più necessario, quanto già dimostrato, e cioè che il terreno venne dato in concessione dalla Regione al Comune.
Il 2/9/2004 è la volta del sindaco Salvatore Gullo, che scrive all’Agenzia del Demanio di Palermo e al Demanio e Patrimonio Immobiliare della regione siciliana, confermando “(…) il più vivo interessamento all’acquisizione dei terreni, a suo tempo espropriati, per la realizzazione del mercato ortofrutticolo”.
Nella nota, il primo cittadino, oggi consigliere comunale di maggioranza, conferma “(…) l’interesse e la necessità del Comune ad entrare in possesso, definitivamente, dell’area in parola” e chiede di “conoscere se siano state attivate le procedure inerenti la cessione dell’area medesima”. (Per evitare equivoci sui termini utilizzati, è bene specificare che l’allora sindaco Gullo chiedeva la cessione dell’area, non la disponibilità che era già stata acquisita).
Altro documento importante è quello inviato dall’Agenzia del Demanio alla Presidenza della Regione siciliana – Demanio e
Patrimonio Immobiliare Gruppo IV. Il documento è del 22/4/2005. “Una porzione della più vasta area dell’immobile di proprietà regionale indicato in oggetto, denominato “Area mercato ortofrutticolo”, è stata consegnata al comune di Monreale con verbale redatto in data 2/12/98. Per tale utilizzo (…) l’ex UTE ha determinato il canone di libero mercato da far corrispondere al predetto Ente territoriale in misura pari a 32.000.000 di lire. Pertanto, a decorrere dalla data di consegna del compendio in oggetto fino al 31/12/04, il Comune di Monreale deve all’erario regionale la somma pari ad €112.123,84, comprensiva di rivalutazione monetaria ed interessi, a titolo di indennità per l’occupazione dell’immobile di proprietà regionale”.
La regione, a firma del dirigente, l’arch. Dania Ciaceri, il 31/5/2005, risponde chiedendo all’Agenzia “di voler calcolare e recuperare le indennità di occupazione, comunque dovute dal comune di Monreale, a decorrere dalla consegna avvenuta in data 2/12/1998, ai sensi della legge (…)”.
Inoltre è senz’altro rilevante, come riportato nei precedenti articoli, considerare la nota dell’Assessorato Regionale dell’Economia, Servizio Patrimonio, del 18/2/2012, inviata al comune di Monreale e all’ATO “Alto Belice Ambiente” Spa (da questi protocollata il 27/2/2012 al n. 748) che richiedeva la disponibilità dell’area.
L’Assessorato rispose che: “(…) l’area suddetta, acquisita al demanio della Regione Siciliana per la realizzazione del Mercato Ortofrutticolo, risulta consegnata al Comune di Monreale per la salvaguardia e la custodia del bene già a far data dal 2/12/1998. Peraltro il Comune medesimo è già stato interessato e nuovamente richiesto, affinché fornisca una relazione sullo stato di utilizzo dell’area e sul pagamento del canone all’uopo dovuto”.
Infine è interessante evidenziare la lettura del verbale di sequestro dell’area, avvenuto il 26/01/2013, da parte del comando della Polizia Municipale di Monreale, per la presenza di rifiuti speciali e non. L’area veniva affidata alla custodia giudiziale del comune di monreale, nella persona del dirigente dell’APAGAT, l’ing. Maurizio Busacca. In data 30/10/2013, sempre la polizia municipale provvedeva al dissequestro temporaneo dell’area, per 30 giorni, al fine di procedere alla bonifica, data la presenza di una non indifferente quantità di rifiuti pericolosi.
Questa copiosa produzione documentale rende difficile comprendere come sia possibile che della concessione del terreno sia stata persa memoria, e fornisce ulteriori elementi a chi vuole capire realmente come stiano i fatti.