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Il CRES? “Attendiamo l’ennesimo dramma da cui il comune si dichiarerà esente”

Monreale, 16 luglio – Pubblichiamo integralmente l’intervento sulla questione CRES di Salvino Caputo, leader del movimento politico Orgoglio Siciliano.

“Le recenti precisazioni da parte del Dirigente Regionale alla Economia Avv. Giovanni Bologna, che hanno riaffermato  con  incontestabile e lapidaria efficacia e chiarezza la gravissima responsabilità’ dell’amministrazione Capizzi in merito alla attuale gestione e affidamento dell’area circostante gli asili il cui stato di incuria ed abbandono ha posto a rischio l’incolumità di bambini, personale scolastico e residenti a seguito dell’incendio, impongono con altrettanto rigore una valutazione in ordine ad un altro immobile dell’Amministrazione regionale e affidato, anch’esso con atto pubblico al Comune di Monreale. Stiamo parlando della struttura di Via Regione Siciliano che fino a qualche anno fa è stata a sede del Centro per la Ricerca Elettronica in Sicilia.

Dopo il fallimento dell’Ente, la struttura venne chiusa e successivamente affidata dal Demanio regionale al Comune di Monreale. Ricordiamo ancora l’enfasi dell’evento con immancabile foto del Sindaco con tanto di Fascia Tricolore che “prende possesso” del prestigioso immobile che sarebbe divenuto nel tempo un centro direzionale pronto ad ospitare uffici comunali e iniziative per lo sviluppo del territorio e per rilanciare l’economia locale.

In quella sede il Sindaco ebbe ad affermare che la consegna della struttura al Comune ne avrebbe salvaguardato l’integrità e posto al riparo da saccheggi, ruberie e devastazioni! Successivamente l’immobile, invece di ospitare Uffici comunali venne assegnato, in parte all’Ato Palermo Due in liquidazione. Qualcuno disse che cosa potesse centrare tale utilizzo con la paventata destinazione a pubblici uffici comunali.

Poco tempo dopo i funzionari dell’Ato in liquidazione lasciano il Cres. Da quel momento, nonostante le ferme rassicurazioni del Sindaco Capizzi, la struttura venne quotidianamente vandalizzata e preda di ladri di ogni risma. Il Cres per i malviventi locali era diventato un supermercato pubblico dal quale depredare ogni genere di vettovaglie. In pochi mesi – tranne l’intervento dei Carabinieri, dal Cres sono stati trafugati arredi, computer, suppellettili, neon, fili elettrici e anche pezzi sanitari.

Qualunque cosa potesse servire alla bisogna, c’era il Cres pronto per l’uso. Il Comune? Ad ogni furto, inviava puntualmente i dipendenti a mettere un filo di catena in più, come se bastasse irrobustire l’ostacolo per fermare il disastro. Oggi il prestigioso immobile, assegnato al Comune di Monreale è abbandonato, aperto, con finestre spalancate e imposte aperte e svuotato da ogni masserizia.

Testimonianza del disinteresse, della incuria e della incapacità che caratterizza l’operato di questa amministrazione. Dopo le foto, gli articoli e le inaugurazioni, come sempre si spegne la attenzione del Sindaco Capizzi, Il suo entusiasmo dura il tempo di un flash. E intanto gli uffici comunali restano dove sono. I verba del Sindaco volano. Il disastro del Cres e il suo abbandono resta.

Fino a quando succederà un altro dramma e il Sindaco tramite i suoi uffici dirà che l’immobile era della Regione e quindi si dichiarerà esente da responsabilità

Alla prossima inaugurazione”

 

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