Incendio sulla circonvallazione. Presentate le prime denunce

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Monreale, 8 luglio 2016 – A quasi un mese dall’incendio divampato lungo la circonvallazione di Monreale e che ha lambito, come è ormai noto, l’asilo “Il Girasole”, le famiglie di sei piccoli alunni, assieme a due persone che durante l’incendio sono corse a prestare soccorso, hanno deciso di sporgere denuncia contro ignoti.

Ieri mattina si sono presentate presso la Stazione dei Carabinieri di Monreale chiedendo che l’autore o gli autori dell’incendio venissero puniti a norma di legge. “Vogliamo – dichiarano – che i responsabili vengano puniti, così da evitare che il nostro dramma possa essere vissuto da altre famiglie in futuro”.

“Il fondo in questione – si legge in una denuncia – su cui si è originato l’incendio, e di cui sconosco chi sia il proprietario, era incolto, non curato e completamente ricoperto di vegetazione spontanea e canne. Nel giro di qualche minuto, le fiamme divampate sul predetto fondo, a causa delle sterpaglie e delle canne, che tra l’altro raggiungevano la statale oltrepassando il guard-rail, si sono propagate fino ad arrivare a lambire il muro di confine dell’immobile ove sorge l’asilo “Il Girasole”, tanto da bruciare pure gli alberi che si trovano nel piazzale antistante l’asilo stesso.

Dall’incendio si è sollevata una intensa coltre di fumo, così densa da costringere gli operatori della Protezione Civile a chiudere la statale, che ha investito l’asilo ove mio figlio in quel momento giocava con i suoi compagni.

A causa del fumo, mio figlio è stato evacuato d’urgenza dall’asilo, unitamente agli altri bambini, ed immediatamente trasportato al pronto soccorso del p.o. Ingrassia, per un principio di intossicazione da fumo, poiché aveva respirato ed inalato il fumo ed i miasmi provenienti dall’incendio.

Per diversi giorni, seguenti all’episodio dell’incendio e dell’evacuazione, mio figlio, palesemente rimasto traumatizzato, ha avuto problemi ad addormentarsi perché aveva paura che mentre dormiva venisse “il fuoco che brucia tutto”.

Ad oggi, seppure guarito, mio figlio continua a parlare del fuoco, ed ho dovuto contattare una psicologa infantile per aiutarlo a superare il trauma lasciato dall’esperienza vissuta”.

In questi giorni altri genitori dovrebbero presentare la denuncia presso la Stazione dei Carabinieri, mentre la direzione dell’istituto sta valutando di adire per vie legali, ritenendo molto grave, tra l’altro, il danno d’immagine subito.

I genitori di altri bambini nei giorni scorsi si sono recati presso degli studi legali per valutare se avviare una causa sul piano civile al fine di richiedere un risarcimento economico per il danno subito dai propri figli. Gli avvocati hanno proposto di richiedere intanto l’accesso agli atti per determinare a chi sarebbe spettata la responsabilità di tenere puliti i terreni, così da prevenire l’insorgere di un incendio di così vaste dimensioni. Una procedura da seguire per disporre ufficialmente delle carte sulla base delle quali fare partire la denuncia, anche se, sia i legali che le famiglie, ritengono di avere il quadro abbastanza completo e chiaro su chi avrebbe dovuto ottemperare alla pulizia dei terreni.

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