Segnala a Zazoom - Blog Directory

Scandalo del terreno pubblico svenduto a Furnari, monrealese sospesa dall’esercizio

Messina, 6 luglio – Sono accusati di aver venduto un terreno pubblico, stimato circa 350mila euro, ad appena quattromila euro. Un architetto del Genio civile di Messina e altre 3 persone sono state fermate ed adesso si trovano agli arresti domiciliari. Una monrealese N. C., nata a Monreale il 2/10/1961, è stata invece sospesa dall’esercizio dei pubblici uffici.

Stamani gli uomini dell’arma dei carabinieri di Messina hanno emesso un’ordinanza su Richiesta per la Applicazione di Misure Cautelari Personali, Interdittive e Reali emessa dal Gip Maria Teresa Arena a carico di Giuffrè Antonella Giuseppina, Scardino Federico, La Rocca Franca (tutti del Messinese). I quattro sono finiti agli arresti domiciliari, mentre altri due burocrati, entrambi funzionari del Dipartimento Bilancio e Tesoro della Regione Siciliana, saranno sospesi per 6 mesi dall’esercizio dei pubblici uffici.

I fatti risalgono al 2014. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di falso ideologico e abuso d’ufficio per la vendita di un vasto appezzamento di terreno di proprietà pubblica, situato nel comune di Furnari.

Antonella Giuffrè, in particolare, architetto presso il Genio Civile di Messina, era stata incaricata di formare un atto di stima di un terreno sito nel comune di Furnari, falso nella parte relativa alla stima del bene per la successiva vendita. Giuffrè quale autore materiale, attestava nell’atto indicato un valore per la vendita pari ad euro 3.944,80, quando il terreno andava stimato in più di 368 mila euro. La stessa, nella sua qualità di dirigente dell’Ufficio del Genio Civile di Messina, procurava un ingiusto vantaggio ai privati concorrenti indirizzando la falsa stima del terreno sito in Furnari agli Uffici del Dipartimento Regionale del Bilancio e del Tesoro della Regione Siciliana che nel mese di luglio del 2014 autorizzava la vendita in favore dello Scardino e della La Rocca per poi stipulare il contratto di compravendita presso il notaio in Barcellona P.G. l’11.09.2014.  I funzionari della Regione Sicilia procuravano intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale ai predetti privati recando evidente danno patrimoniale all’Ente regionale, violando dapprima le norme sulla trasparenza della azione amministrativa per poi autorizzare la vendita del bene all’indicato prezzo sottostimato.

La vicenda era stata denunciata nei mesi scorsi dal sindaco di Furnari, Mario Foti, ed era stata ripresa dalla trasmissione televisiva “Le Iene”

 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.