“No alla RESAIS e chiare procedure di stabilizzazione”. La marcia di migliaia di precari degli enti locali

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Palermo, 30 giugno 2016 – Sono giunti da tutta la Sicilia per esprimere un corale “no” alla proposta del governatore Crocetta di fare confluire i lavoratori precari degli enti locali verso la RESAIS, mentre si dichiarano per nulla soddisfatti dello slittamento dei termini del contratto dei precari dal 30 giugno al 30 settembre. Guidati da tutte le sigle sindacali, migliaia di precari si sono dati appuntamento a Piazza Marina e si sono mossi verso Palazzo D’Orleans. Hanno sfilato per le vie di Palermo per chiedere al governo di attivarsi per avviare le procedure di stabilizzazione che si dovrebbero concludere entro il 2018. E si dichiarano stanchi dei tanti annunci espressi più volte da parte della politica, ai quali non seguono azioni concrete. Al loro fianco sono scesi tanti sindaci, in capo il presidente dell’Anci, Leoluca Orlando. Tutti concordi nel ritenere che senza la stabilizzazione di questi dipendenti gli enti locali rischiano il collasso. Anche il primo cittadino di Monreale, l’avv. Piero Capizzi al fianco dei precari monrealesi: “Il Governo nazionale e quello regionale – ha dichiarato il sindaco Piero Capizzi – deve metterci nelle condizioni di potere garantire maggiori risorse finanziarie per risolvere definitivamente il problema e stabilizzare i lavoratori precari che sono indispensabili per potere mandare avanti l’attività amministrativa del nostro ente dove una buona parte di dipendenti è costituita da contrattisti che da anni attendono una sistemazione definitiva. Non ha alcun senso parlare di agenzia, l’unico percorso ormai è la stabilizzazione”.

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