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Corleone, dimissioni in massa dei consiglieri PD

Corleone, 25 giugno 2016 – Con una lettera inviata al Presidente del Consiglio Comunale di Corleone, i 4 Consiglieri Comunali del Partito Democratico hanno ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni. Lasceranno il consiglio in aperta protesta contro la gestione amministrativa del primo cittadino, Lea Savona, sperando che il loro gesto venga imitato dagli altri colleghi. Tasse al massimo, economia paralizzata, carenza di servizi essenziali come l’acqua, manutenzione delle strade non garantita, carente servizio di raccolta dei rifiuti, gestito attraverso il sistema dell’emergenza e senza garantire la raccolta differenziata, con la conseguenza che il comune dovrà pagare un maxi-multa a scapito delle tasche dei cittadini. Queste le critiche mosse dal gruppo consiliare all’amministrazione Savona.

“Il Ministero degli Interni – spiegano i consiglieri – ha inviato gli ispettori per verificare il pericolo di infiltrazioni mafiose. Attendiamo l’esito, col timore che il comune di Corleone, per la prima volta nella sua storia, possa essere sciolto per mafia”.

Il gruppo consiliare del PD ha inoltre puntato l’indice contro alcune scelte del sindaco: la mancata costituzione di parte civile nel processo “Grande Passo”, la mancata presa di possesso di alcuni beni sequestri e confiscati ad esponenti mafiosi locali, fino ad arrivare alle “assurde” dichiarazioni fatte in merito al presunto inchino.

“Tutto questo ci porta a dire che è giunta l’ora di mettere fine alla nostra presenza all’interno del consiglio comunale. Ormai non ci sono più le condizioni minime per affrontare i problemi quotidiani della città e tanto meno per programmare il futuro”.

“Abbiamo presentato – dichiarano i consiglieri Paternostro, Schillaci, Gambino e Siragusa – le irreversibili dimissioni, dopo un confronto con gli organi provinciali del partito, nella consapevolezza che le vicende di Corleone hanno un’indubbia rilevanza nazionale e non possono essere considerate come mere questioni locali”.

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