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Titolarità della proprietà del terreno andato in fiamme, Romanotto e Pica intervengono

Monreale, 20 giugno – Il rogo avvenuto lo scorso 16 giugno nell’area sottostante la Circonvallazione continua ad essere un tema caldo, anche i consiglieri Romanotto e Pica si esprimono in merito.

Consigliere Romanotto: “Io non mi soffermerei più di tanto a giustificarmi sulla titolarità o meno della proprietà del terreno in quanto, proprietario o no, l’amministrazione ha l’obbligo di garantire la sicurezza dei cittadini, il decoro della città, curare il verde pubblico, le aree pubbliche e fare rispettare la pulizia e la cura di quelle private, perché oltre ad un problema di sicurezza si deve guardare, a mio avviso, anche alla bellezza nel vedere puliti i terreni. Le varie ordinanze emesse dagli uffici per obbligare i privati cittadini a tenere puliti i loro terreni, non sortiscono nessun effetto – continua Romanotto – perché, in primo luogo il Comune non mantiene puliti i propri terreni (un esempio sotto gli occhi di tutti è il terreno in Via Francesco Paolo Gravina vicino la scuola Morvillo) in secondo luogo perché il Comune non si sostituisce ai privati in caso di inadempimento (anche se c’è scritto nell’ordinanza)”.

“Basterebbero un paio di interventi da parte del Comune, in sostituzione del privato inadempiente addebitandogli successivamente le spese di pulizia, per far capire ai cittadini che l’amministrazione fa sul serio, e non si limita semplicemente ad inviare un’ordinanza che rimane una semplice formalità amministrativa che serve per il famoso “scarica barile” quando si presenta l’emergenza. Non è una questione di proprietà – conclude il consigliere – ma di saper governare e fare delle scelte”.
Consigliere Pica: “Serve chiarezza e questa spetta, alla luce delle sue dichiarazioni, al Sindaco. Lui è il timoniere, e se la rotta da lui tracciata ha portato su una secca, ha il dovere di guidare l’equipaggio lontano dagli scogli. La rotta va tracciata, con documenti alla mano. Questa vicenda rischia altrimenti di intaccare la credibilità politica della maggioranza. Pertanto è dovere del Sindaco tutelare la sua credibilità politica e la nostra, della maggioranza, del nostro progetto e dell’Istituzione. Di fronte a questo il Partito Democratico ha il dovere di attendersi una smentita con carte alla mano. È ciò che anche la città si aspetta”.
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