Monreale, 14 giugno – “Cosa ne sarà di noi?” Gira intorno a questa domanda il dramma lavorativo dei parcheggiatori dell’Aurora, che attendono i risvolti di una situazione in stallo da tempo. Tredici unità da reimpiegare per la società che si aggiudicherà l’affidamento dei parcheggi del comune di Monreale, ma loro non sono solo numeri ma tredici persone. Tredici padri di famiglie numerose e monoreddito, uno stipendio che tra l’altro non arriva dal 1 febbraio 2016.
Stanchezza e assenza di qualsiasi prospettiva si legge nei loro occhi, ma nonostante tutto continuano a sperare di tornare ufficialmente a lavorare in quel posto in cui hanno trascorso diversi anni, e che malgrado gli eventi continua a vedere la loro presenza giornalmente. Sì, perché i parcheggiatori continuano a presidiare il luogo nel quale lavoravano. “Non siamo qui per chiedere soldi agli automobilisti – racconta uno dei 13 parcheggiatori – ma stiamo qui per tutelare il nostro lavoro”. Tutela, ma anche una forma alternativa alla protesta è quello che trapela dai loro atteggiamenti.
In attesa di giorno 22 giugno, data dell’aperture delle buste relative alla gara informale indetta ad aprile scorso dal Comune, si vocifera che saranno impiegate solamente 4 persone; quindi 9 resterebbero fuori dai “giochi”. La causa? La gara riguarderà solo il servizio di gestione del parcheggio di pullman ed autovetture stazionanti al parcheggio Cirba-Torres (90 stalli per autovetture), Piazza Ignazio Florio (14 stalli per pullmans) e Via I. Florio (14 stalli per pullmans), per il periodo, teoricamente 90 giorni, necessario alla definizione della successiva gara d’appalto. Rimane intanto esclusa da questa gara informale la gestione dei parcheggi delle altre strade del paese, come Via Arcivescovado, Piazza Fedele, Via Venero, così come la gestione e la pulizia dei gabinetti pubblici.
Nel novembre 2015 dopo la delibera di procedere alla risoluzione del contratto d’appalto con la vecchia cooperativa, la Giunta comunale aveva deciso di riaffidare per un periodo di 90 giorni la gestione, tramite gara informale, per evitare mancate entrate finanziarie per le casse del Comune.
Quindi, entro fine settembre dovrebbe essere indetta la gara d’appalto per la gestione del servizio nella sua interezza, condizione che comporterebbe il reimpiego di tutti i 13 dipendenti.
Nel frattempo la normativa sugli appalti è cambiata e questo potrebbe causare un ulteriore prolungamento dei tempi per la realizzazione del bando pluriennale.
Giorno 22, intanto, l’assegnazione del servizio parziale alla ditta che avrà presentato l’offerta più vantaggiosa per il comune, secondo il criterio del massimo rialzo. Base d’asta 47.970,00 € per i 90 giorni previsti.