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Corleone, Pennisi: “La fermata c’è stata”. In via Scorsone mai più processioni”

Corleone, 12 giugno – “Non passerà più nessuna processione da via Scorsone”. Così il vescovo di Monreale Pennisi in seguito alla conclusione dell’inchiesta avviata dallo stesso resa necessaria in seguito al presunto inchino della processione di San Giovanni davanti all’abitazione di Ninetta Bagarella, moglie del boss Riina.

“Quella fermata della processione davanti a casa Riina è stata inopportuna” tuona mons. Michele Pennisi. Il verdetto che viene fuori dall’inchiesta interna della diocesi parla chiaro: «Nessuna processione passerà mai più da via Scorsone, dove abitano i Riina e i Bagarella. È la nostra presa di distanza. D’ora in poi anche a Corleone, così come si fa a Monreale, le fermate delle processioni dovranno essere concordate con le forze dell’ordine».

Non sono bastate quindi le dimissioni del presidente della confraternita di San Giovanni. “Nelle audizioni, i confrati sostengono che quella fermata in via Scorsone è stata casuale, perché la strada era stretta e la folla era tanta — spiega ancora l’arcivescovo — ma su questa vicenda non ci possono essere equivoci, di fronte al fenomeno mafioso le parole e i gesti della Chiesa devono essere chiari, anzi di più: chiarissimi. Nei prossimi giorni nominerò un commissario per la confraternita”. “E una certezza – ha concluso Pennisi – si è raggiunta: quella fermata davanti a casa Riina c’è stata, ed era meglio non farla”.

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