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Monreale. PD: Astio, rancori e ripicche alla riunione di ieri. Le mire dei regionali sulla poltrona del segretario

Monreale, 8 giugno – Ancora fumata nera all’incontro tenutosi ieri sera in casa PD. Alla presenza di quasi tutti i consiglieri, si è accesa una animata discussione intorno all’operato della giunta, che ha raggiunto sovente toni molto alti.

Dinanzi alle richieste di Tonino Russo, già anticipate ieri da Filo Diretto, di avviare una seria riflessione sulle criticità irrisolte nel paese, e quindi di investire su nuove competenze da spendere per un rilancio dell’azione di governo, il segretario Toti Zuccaro ha confermato la disponibilità ad una apertura, ma sempre nel solco del progetto politico condiviso con il sindaco Capizzi. “Quello di ieri – spiega Zuccaro – è stato un incontro intermedio. I consiglieri comunali presenti non hanno manifestato alcun malcontento (erano assenti soltanto la Pica e la Quadrante, ndr), dalla segreteria è sempre stata dimostrata attenzione verso nuovi contributi. Escludo però di valutare interessi particolaristici”.

Per Zuccaro in pratica l’impostazione della segreteria rimane sempre la stessa, in linea con il progetto politico presentato con gli alleati. Il segretario ha chiesto comunque una settimana di tempo per riflettere e valutare le posizioni emerse ieri in seno al gruppo.

Astio, rancori e ripicche hanno caratterizzato una parte della riunione. L’incontro, a tratti molto teso, ha visto infatti emergere le diverse frizioni interne al partito, mentre più volte sono stati puntati gli indici nei confronti di questo o quel collega di partito, con tanto di nome e cognome.

Il rimpasto di giunta, al momento rimandato, sembra celare in realtà altri obiettivi. Uno di questi potrebbe essere la leadership del partito, e quindi la poltrona di Zuccaro, in vista delle primarie del PD per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione. Non è un segreto che su Monreale, come su altri comuni, i leader regionali cercano di accrescere il proprio gruppo, e mettere le mani sulla segreteria del partito darebbe certamente una forte spinta in questa direzione.

“Più volte hanno cercato di spodestarmi”, spiega Zuccaro. E’ sereno dinanzi a processi che ritiene fisiologici all’interno di un partito dove, finora, ha ricevuto il sostegno della maggioranza.

Secondo alcuni addetti ai lavori la discussione è di fatto rimandata a fine anno, quando si terranno i congressi del partito, anche quelli locali, ed assisteremo intanto a tanti attacchi mirati a ledere questa o quell’area. Per altri invece le criticità politiche esistono e non ci sono più margini per stare ad attendere.

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