Corleone, 5 giugno – A seguito dell’ultimo evento mediatico che ha riportato nuovamente Corleone sulle cronache in merito al presunto inchino, è stata intervistata Lorena Pecorella, una delle promotrici della manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere oggi, evento in seguito annullato. Riporto testualmente il suo significativo pensiero espresso a tal proposito, previo consenso della stessa:
“Visto l’evolversi in negativo della vicenda voglio condividere con voi il mio pensiero e informarvi che oggi non ci sarà nessuna manifestazione. Secondo il mio modestissimo e contestabile pensiero nessuno è veramente indignato e consapevole di ciò che sta accadendo.
La manifestazione nasceva per tre ragioni:
1) solidarietà alla confraternita di San Giovanni Evangelista.
2) protesta contro il giornalismo di “cortile” e l’antimafia fasulla
3) dissociazione da ogni forma di illegalità.
Ora le cose stanno così: nessuna confraternita ha mostrato interesse o vuole esporsi.
Il sindaco sarà impegnato e propone una fiaccolata in un giorno diverso. Nessuno dei giornalisti corleonesi ci ha mostrato il suo entusiasmo o ci ha detto che ci sarà (basta guardare le loro pagine Facebook: troppo impegnati a pubblicare articoli di giornale che ci infangano e dei giovani corleonesi che si muovono e si indignano chi se ne frega?) Nessuno della giunta o del consiglio comunale si è fatto vivo anche solo per esprimere un parere. Quindi mi chiedo: a che pro questa manifestazione? Di chi è questa manifestazione? Solo mia e di circa 20 ragazzi che mi hanno sostenuta e mi hanno detto “io ci sono” o di tutti coloro che hanno dato disponibilità sulla pagina dell’evento ma poi magari non ci saranno?
Vi invito a leggere i commenti sulla pagina del giornalista Salvo Palazzolo: sono stata quasi paragonata al genero di Riina. I giornalisti sarebbero capaci di farci passare dalla parte del torto e io non ci sto! Per me sarà difficile oggi stare ferma, non sapete quanto mi pesa ma prima voglio far evolvere le cose, prima di lottare senza armi e con tutto contro. Grazie a chi ha sostenuto la causa. Non finisce qui! E ricordatevi che la mafia è una montagna di merda, ma questo pseudo giornalismo manco cugghiunia!”