Palermo, 25 maggio – Dopo l’incontro di ieri al Mise che non ha ancora scongiurato i licenziamenti di Palermo, 1670, e delle altre sedi di Napoli e Roma. La trattativa sui 3000 licenziamenti è ad un punto delicatissimo.
Manifesteranno a Roma alle 10 in piazza Santi Apostoli, nel giorno del secondo sciopero nazionale, i lavoratori di AlmavivA Contact di Palermo il prossimo 27 maggio . A deciderlo sono state le segreterie nazionali e territoriali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil. “Le proposte governative non consentono di raggiungere un accordo che dia ai lavoratori garanzie su un reale percorso di risanamento che non preveda espulsioni dal mondo del lavoro e dia regole chiare per l’azienda e per il settore tutto”. Scrivono i sindacati.
“Il tavolo relativo alla vertenza AlmavivA rimane permanente con l’obiettivo di trovare al più presto una soluzione positiva – spiegano Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo Trapani e Eliana Puma Rsu Fistel. L’azienda dichiara di non riscontrare le condizioni per ritirare i licenziamenti che, senza una soluzione immediata, partirebbero dal 6 giugno. Noi ribadiamo che la strada resta l’avvio di ammortizzatori sociali strutturali che garantiscano una copertura superiore ai 24 mesi, le modifiche immediate all’articolo 24bis sulle delocalizzazioni e gare d’appalto legate al rispetto dei minimi previsti dai contratti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.” La Fistel aggiunge “con le clausole sociali va garantita la territorialità del lavoro e dei lavoratori.” “Non c’è più tempo da perdere, l’intervento del governo nazionale per l’applicazione delle clausole sociali nei cambi di appalto, la tutela contro le gare al massimo ribasso e le delocalizzazioni, deve essere immediato” concludono Assisi e Puma. I sindacati restano in attesa del prossimo incontro al Mise.