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Stanchezza e tristezza scende tra i lavoratori AlmavivA Contact

Palermo, 19 maggio – Tensione e stanchezza cresce tra i lavoratori AlmavivA Contact che nonostante tutto continuano a lottare per difendere quel lavoro che da mesi è a rischio, a causa della decisione dell’azienda di ridurre l’organico.

Anche oggi i dipendenti AlmavivA Contact hanno deciso di non far abbassare i riflettori sulla vertenza che li coinvolge, si sono radunati in via Ugo La Malfa dove ha sede TIM, una delle più grosse commesse dell’Azienda, sul posto c’erano le pattuglie della polizia municipale e della polizia.

“Non possiamo aprire la botola dei licenziamenti, l’economia palermitana vive del settore dei Call center, persone di 40 anni non possono accettare un’assenza di prospettive. Oggi abbiamo scelto di protestare davanti la sede TIM, uno dei più grossi clienti del gruppo AlmavivA, per lottare contro le logiche economiche e le pressione dei committenti che hanno fatto ammalare il settore. Noi come outsource siamo succubi delle gare al massimo ribasso, della delocalizzazione; tutte strategie utilizzate per creare profitti sempre più alti. A distanza di 16 giorni dalla procedura che aprirebbe i licenziamenti, chiediamo che si intervenga regolarizzando il settore: applicazione dell’art.24 bis della legge Fornero 2012. La legge tutela oltre il lavoratore (arginando il fenomeno della delocalizzazione), tutela il consumatore e i dati sensibili,  in quanto potrà avere la facoltà di decidere di far gestire la chiamata in Italia o all’estero.” Spiega Rosy Contorno, RSU Uilcom.

Dopo la bocciatura della proposta iniziale dell’azienda, da parte del 95% dei lavoratori, ritenuta peggiorativa, giorno 24 maggio è stato fissato un tavolo tecnico al Mise per cercare di far ripartire la trattativa con l’Azienda e il Governo. I sindacati chiederanno maggiori tutele per il settore del Call center e per i lavoratori.

Per quella data i lavoratori di tutte le sedi sciopereranno per l’intero turno. A deciderlo sono state le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl Uilcolm. Alle 13 durante l’incontro si terrà un sit-in davanti la sede del Ministero, come davanti a tutte le Prefetture delle città coinvolte dalla vertenza come Palermo Roma e Napoli.

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