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Monreale. Il sindaco convoca il direttivo di maggioranza. Sul tavolo il programma di governo e le deleghe assessoriali

Monreale, 10 maggio – Un direttivo molto atteso è quello che vedrà questa sera il sindaco Piero Capizzi confrontarsi con i segretari dei gruppi di maggioranza, gli assessori, i consiglieri comunali e i sostenitori della maggioranza di governo del nostro comune. A quasi due anni di amministrazione va fatto il punto della situazione. Diversi sono i malumori in seno allo stesso governo e le richieste di un cambio di rotta, così come tante sono le ambizioni, personali o di gruppi politici, per avviare un nuovo percorso politico e incidere sulla crescita della città. A non nascondere il proprio malcontento sugli insuccessi e  sulle incompetenze dell’attuale giunta di governo è stato negli ultimi mesi Tonino Russo, componente della segreteria regionale del Partito Democratico, che ha più volte chiesto al sindaco Capizzi di dare un forte segno di discontinuità con il passato, ed al segretario del PD Toti Zuccaro di lasciare entrare in campo nuove figure che con maggiore competenza potessero affrontare le criticità del paese.

Ma se in casa PD non si ride, anche tra gli assessori in quota Capizzi non c’è da stare allegri. Il sindaco ha delle grane da risolvere. E’ ormai nota la situazione dell’assessore Pippo Lo Coco che avrebbe già da tempo presentato le sue dimissioni, congelate dal sindaco perché si inasprirebbe la guerra per la sua successione. Tra i nomi più vicini al sindaco si fanno quelli di Santo D’Alcamo, ex consigliere non rieletto in questa legislatura, e quella del capogruppo di Alternativa Civica, Toti Gullo. Due nomi poco congeniali a Lo Coco, in quanto pescherebbero all’interno della sua stessa area elettorale, Pioppo. Un’altra opzione sul tavolo sarebbe quella di assegnare una poltrona assessoriale al consigliere Mimmo Gelsomino, chiedendogli di lasciare il posto in consiglio, così da permetterne l’ingresso a Santo D’Alcamo, primo dei non eletti in Alternativa Civica.

A questo punto però si aprirebbe una strada che potrebbe creare delle profonde riflessioni in casa PD, dove l’assessore Sandro Russo non ha rinunciato alla carica di consigliere.

La posizione di Russo, con una indagine in corso da parte della magistratura, dovuta ad una denuncia proveniente dal Comando di polizia Municipale sul quale mantiene la delega, risulta alquanto indigesta tra molti compagni di partito, che, inoltre, non lo reputano all’altezza del ruolo ricoperto. Una situazione certamente imbarazzante per il fratello, Silvio Russo, rappresentante in paese dell’area Cracolici, che sembrerebbe disposto a chiedere un passo indietro a Sandro a due condizioni: la sua sostituzione con un altro esponente della stessa area e l’azzeramento di tutta la giunta. Interpellato, Silvio Russo non ne fa una questione di poltrone, bensì di azioni programmatiche: “Questa sera starò ad ascoltare le proposte del sindaco. Voglio che si parli di punti programmatici e di come si vuole intervenire su questioni e problematiche del comune ancora da risolvere. La scelta dei nomi da spendere è successiva al progetto”.

L’azzeramento della giunta non sembra trovare il consenso del primo cittadino, poiché equivarrebbe a sconfessare la validità del lavoro fatto in questi due anni, e farebbe cadere anche le sinergie tra pubblica amministrazione e classe politica che si sono intanto create. L’azzeramento causerebbe non pochi problemi anche al segretario del PD, Toti Zuccaro, che dovrebbe trovare un valido sostituto al fratello Ignazio. Si potrebbero aprire le porte per il capogruppo Ignazio Davì, o per la consigliera Rosanna Giannetto, prima degli eletti dopo il presidente del Consiglio Di Verde, o, secondo una logica di scorrimento, per Salvo Leto o Salvino Mirto, tutti soggetti però non proprio vicini al segretario. Poco proponibile sarebbe infatti la candidatura di Giuseppe Massaro, che a quel punto dovrebbe lasciare la carica di presidente del Biviere e circa 1650 euro mensili. Ma anche il segretario Zuccaro al momento non si espone: “Questa sera andremo ad ascoltare il sindaco e le sue proposte. A noi interessa che venga fatta una riflessione sul rilancio amministrativo della città”.

1 Commento
  1. Ghino di Tacco scrive

    Ma dalle cose che leggo non mi pare proprio che l’area Cracolici venga rappresentata da Silvio Russo altrimenti non si capisce che una parte dei dissidenti sono stati tutti appartenenti a quell’area ora capisco può che questi non lo hanno mai riconosciuto loro rappresentante s monreale poi sul fatto che il fratello non sia all’altezza del ruolo mi pare tanto chiare che lo hanno capito tutti a monreale mah adesso vediamo cosa decide il segretario del PD forte questa cosa con chi sostituisce il fratello magari con qualche altro parente !

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