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Istituto Monreale II. Scuola dell’infanzia: i genitori si tassano per garantire l’orario normale

Monreale, 10 maggio – Si è tenuto ieri mattina presso l’istituto Monreale II di Pioppo un incontro tra i genitori degli alunni della scuola dell’infanzia e i rappresentanti dell’amministrazione monrealese.

Come riportato in un precedente articolo (vedi LINK all’articolo), dal prossimo anno scolastico verrà meno l’orario normale per cinque classi della scuola dell’infanzia della Monreale II, di cui quattro a Pioppo e una a Villa Ciambra, per due classi di Aquino, facenti capo all’istituto Antonio Veneziano, e presso l’istituto Sciascia di Grisì. Circa 170 bambini avranno l’orario ridotto a causa della mancanza del servizio mensa. Saranno di conseguenza almeno sette gli insegnanti perdenti posto.

Ieri si è aperto uno spiraglio per scongiurare questa evenienza. I genitori del Monreale II hanno presentato agli amministratori, presenti il sindaco Capizzi, il vicesindaco Cangemi e l’assessore Granà, la disponibilità a sobbarcarsi dell’onere del servizio mensa senza gravare sulle casse del comune, pur di garantire l’orario normale. Il comune, dal canto suo, non interverrebbe con propri fondi, ma con la quota proveniente dai fondi regionali.

Adesso la parola passa al Provveditorato e sarà una corsa contro il tempo, dato che il 30 aprile è scaduto il termine per comunicare il servizio svolto e, di conseguenza, la dotazione organica dell’istituto.

“Stiamo chiedendo – spiega l’assessore Granà – al Provveditorato di avere una risposta in tempi brevi. Se la risposta sarà positiva informeremo anche le altre scuole, il Veneziano di Monreale e lo Sciascia di Grisì, che avevano fatto richiesta del servizio mensa, di questa possibilità”.

Non nasconde un po’ di risentimento la Prof.ssa Beatrice Moneti, dirigente dell’Istituto scolastico Antonio Veneziano: “I tempi del comune non sono quelli della scuola. Bisognava affrontare la questione prima per intervenire nei termini previsti. Adesso i nodi vengono al pettine. I termini sono scaduti, speriamo che l’amministrazione riesca ad ottenere una proroga. Il rischio è che una delle poche offerte valide del territorio monrealese vada soppressa”.

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