Monreale, 11 aprile – La difficile situazione economica del comune di Monreale ha messo sempre più in difficoltà una fascia di cittadini che oggi, sia per il sempre più elevato tasso di disoccupazione che per i livelli massimi di tassazione imposti dal piano di risanamento adottato, non solo non riescono a pagare i salatissimi tributi ma, addirittura, non riescono a garantire il sostentamento per sé e per la propria famiglia.
“La situazione è assai più estesa di quanto si creda – affermano i consiglieri Guzzo e Giuliano del gruppo Cambiamo Monreale – riteniamo che il comune possa e debba garantire misure di ammortizzazione sociale idonee e proporzionate alla vastità del territorio e alla propria densità demografica”.
Per i due consiglieri dell’area di opposizione a Monreale si assiste ad un sempre crescente declino. “Se le somme risparmiate e riscosse – continuano – non vengono spese per il servizio pubblico di manutenzione ordinaria e straordinaria, cosa inaccettabile, che almeno vengano impegnate per le fasce più deboli”.
Ad oggi il comune di Monreale ha stanziato solamente circa 80.000 euro per le azioni di assistenza economica che si estrinsecano, in via ordinaria, attraverso il servizio civico.
Quello che chiedono i consiglieri Guzzo e Giuliano è, data la situazione di crisi economica e il considerevole numero di cittadini che ne fanno richiesta e i risparmi di cassa, di aumentare la soglia dei posti, rimpinguando il fondo di solidarietà sociale destinato all’assistenza economica. “Riteniamo che, attraverso gli introiti in surplus rispetto alle previsioni iniziali di entrata della Tasi, i tagli agli incarichi legali unitamente ai tagli operati sui compensi dei revisori dei conti, già da tempo approvati con apposita delibera consiliare, l’amministrazione abbia accantonato somme idonee a garantire la copertura finanziaria che possa giustificare e permettere un aumento di posti sì da consentire ad un numero più cospicuo di cittadini di farne legittima richiesta”.
Per queste ragioni i consiglieri Giuliano e Guzzo presenteranno un ordine del giorno in Consiglio comunale. “Metteremo nero su bianco – concludono – queste nostre richieste che appaiono ai nostri occhi, oltre che legittime, quantomeno doverose”.