Il Comitato Pioppo Comune dona cestini RSU ma il comune non risponde

Da 30 a 300 euro: tanto può costare gettare un mozzicone di sigaretta per terra o nelle acque e negli scarichi

Monreale, 29 marzo – Dal 2 Febbraio 2016 il rischio sanzione riguarda i fumatori, e non solo, meno ambientalisti. Parte sempre da 30 euro ma arriva a un massimo di 150, la sanzione amministrativa per chi butta a terra, nelle acque, nei tombini o negli scarichi, scontrini, fazzoletti di carta o gomme da masticare.

La legge del 28 dicembre 2015 n.221 cerca di andare incontro ai fumatori e stabilisce che i “comuni provvedono a installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo. E comunque sensibilizza i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo. I produttori, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, attuano campagne di informazione”.

Ma che succede se un Comune non pensa ad installare raccoglitori lungo le strade del proprio territorio? E’ quello che succede a Pioppo. Lungo la strada principale e nelle piccole stradine non c’è arredo urbano che aiuti i cittadini ad essere buoni cittadini. Il Comitato Pioppo Comune, una settimana prima dell’entrata in vigore della legge, il 26 Gennaio 2016, protocolla una proposta per “Realizzazione e collocazione contenitori raccolta RSU, il tutto a proprie spese e autonomamente, rimandando però la gestione degli stessi alla ditta incaricata”. Ovvero, nello specifico, che sia la ditta a provvedere alla fornitura e al ritiro dei sacchi neri”.

Sono passati più di 2 mesi dal giorno della richiesta protocollata e non è arrivata nessuna risposta ufficiale da parte del comune. I volontari del Comitato però, due settimane dopo la richiesta, con un SUMMACCO TV del 10 Febbraio 2016 hanno chiesto telefonicamente al Sindaco Piero Capizzi delucidazioni. “Ho trasmesso la richiesta con parere favorevole all’ufficio tecnico che dovrebbe verificare i luoghi e i quantitativi da collocare. Un’operazione di questo tipo va monitorata dall’ufficio in base alle esigenze di viabilità e decoro urbano”. Il tempo passa, l’ufficio tecnico tace, il comitato attende, qualcuno continuerà ad inquinare le strade con cicche, e forse qualcuno prenderà qualche multa.

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