“La vicenda del fallimento dell’Ato Pa2 conferma, per chi ne avesse ancora dubbi, che a pagare il prezzo delle gestioni politiche delle aziende, utilizzate quale mantenimento di un sicuro bacino elettorale e soprattutto lontano da logiche industriali, sono sempre i lavoratori, che, sospesi dal 23 dicembre, non hanno ricevuto né le retribuzioni dei mesi precedenti né alcun ammortizzatore sociale. La disperazione e la rabbia prendono il sopravvento”.
Ad affermarlo è Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Ambiente, intervenendo sulla vertenza dell’Ato Alto Belice Ambiente. Per il 12 marzo è stata fissata l’assemblea dei soci della SRR che all’ordine del giorno ha la richiesta di affitto ramo d’azienda alla curatela fallimentare di Alto Belice Ambiente, atto propedeutico e fondamentale per il ritorno a lavoro dei 276 lavoratori.
“Se tutto fila liscio si tornerà a lavoro comunque con pesanti decurtazioni sulle retribuzioni. La politica – aggiunge Giordano – si impegni almeno a velocizzare tutte le procedure, sindaci, SRR e Regione siciliana, chiudano questa vertenza con atti certi ed immediate, per far tornare alle loro attività i lavoratori, ed evitare che amarezza rabbia e mortificazione di uomini e donne prendano il sopravvento e determinino forti tensioni sociali”.
Sui tempi di convocazione dell’assemblea dei soci della SRR, apparsi troppo lunghi, erano piovute critiche. Il Presidente, l’avv. Filippo Di Matteo, vuole rassicurare sul suo operato: “Mi sono immediatamente adoperato a convocare l’assemblea dopo la firma dell’accordo tra sindaci e sindacati. Vi sono dei tempi tecnici da rispettare, dopo la pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta della Regione Siciliana. Il 12 marzo rappresenta il primo giorno utile”.