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Romanotto: tutte le mancanze della sessione di bilancio

Monreale, 30 Dicembre. Torna sulla questione bilancio il consigliere comunale Giuseppe Romanotto, evidenziando come nella seduta del consiglio comunale di ieri, a suo parere, vi sia stata una continua violazione del regolamento contabile del nostro Comune e del ruolo di garanzia che dovrebbe svolgere il Presidente del consiglio.

A tal proposito, già ieri, durante il consiglio, il Presidente Giuseppe Di Verde aveva risposto puntualmente rimarcando la totale aderenza del suo operato al ruolo di garanzia richiesto ed alle prerogative previste dal regolamento del consiglio comunale.

Romanotto, in una nota inviata in data odierna, sottolinea la sollecitudine dello stesso presidente del consiglio nella convocazione del consiglio comunale, avvenuta il 22 Dicembre scorso, dopo che la conferenza dei capigruppo di qualche giorno prima non aveva raggiunto un accordo sulla riduzione dei tempi di gestazione del bilancio, senza “tenere conto delle esigenze della minoranza”.

-Tempo per l’analisi degli emendamenti annullato

-Mancata accettazione degli emendamenti presentati dall’opposizione per un presunto vizio tecnico

-Errori di calcolo presenti nella relazione del Collegio dei revisori

-Periodi incompleti nella relazione del Collegio dei revisori

-Cifre sbagliate nel capitolo sulla TARI

-Date di pareri tecnici mancanti

Sono queste le principali ragioni per cui, durante il consiglio comunale di ieri il consigliere aveva posto una pregiudiziale, poi bocciata dal consiglio, sulla votazione della proposta di giunta.
“Dalla data del 16 dicembre il Presidente del consiglio comunale ha dato ai Consiglieri 10 giorni di tempo per presentare gli emendamenti”, dichiara infatti Romanotto.
“Nella Conferenza dei capigruppo non siamo addivenuti a nessun accordo circa la riduzione dei termini previsti per la sessione di bilancio, in quanto la richiesta dei consiglieri di minoranza era stata quella di rispettare l’art. 20 del regolamento di contabilità che prevede 20 giorni di tempo per la sessione di bilancio, ove in particolare 10 giorni vengono assegnati alla commissione bilancio per studiare gli atti ed eventuali altri 10 giorni per discutere degli emendamenti presentati.
Durante la Commissione convocata il giorno di sabato 27 Dicembre abbiamo impiegato più di tre ore per leggere e studiare la relazione dei revisori.
Ma alla maggioranza non interessavano gli errori rilevati in Commissione perché era presa dalla corsa di rispettare la data di convocazione per oggi del Consiglio Comunale.
Una corsa che l’ha portata a non discutere in Commissione nessun emendamento, neanche l’emendamento tecnico richiamato nella relazione e preparato dal Segretario Generale.
La commissione non ha portato ancora a compimento il lavoro della discussione degli emendamenti e pertanto si dovrà riunire per discuterli tutti.
Nella relazione dei revisori non ci sono soltanto somme sbagliate. A pagina 6 viene riportato un periodo monco senza conclusioni, come se fosse stato fatto un copia e incolla dimenticando una parte del discorso.
Un altro errore viene riportato a pag. 29 quando si fa riferimento alla TARI:

“Il progetto di bilancio di previsione del Comune evidenzia per l’anno 2014  6 .000.000 per prestazione di servizi a fronte di entrata correlata Tari.” La cifra corretta appare quella di € 6.020.000,00.
A pag. 4 nell’ultimo punto manca la data del parere espresso dal responsabile del servizio finanziario.
Ho posto la questione pregiudiziale in quanto la Commissione non ha discusso ed esitato gli emendamenti presentati alla PEC, non ha discusso ed esitato l’emendamento tecnico, bisognava correggere gli errori presenti nella relazione dei revisori.”

Il consigliere comunale conclude con una precisa richiesta, tesa alla prevenzione del ripetersi della situazione creatasi ieri: “Visto che la presidenza del consiglio è dotata di un indirizzo di posta elettronica creato non si sa bene da chi, invito la stessa a munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata o quantomeno di un indirizzo di posta istituzionale, in modo tale da evitare il riproporsi del problema.”

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