Monreale, 23 dicembre – Continuerà a far parlare di sé il reportage realizzato da Filodiretto sulla preoccupante situazione in cui imperversava la cava “Rantaria” di Monreale che stava divenendo a poco, a poco, un centro di raccolta di rifiuti ingombranti, rifiuti speciali, pneumatici e apparecchiature elettriche ed elettroniche. Ricordiamo che in seguito al nostro reportage-denuncia, l’ATO, in meno di 24 ore, aveva proceduto alla sistemazione del sito che si trova nel quartiere Bavera.
La polizia municipale, in seguito all’articolo di Filodiretto, si è recata sui luoghi ed ha effettuato un sopralluogo al fine di verificare lo stato del sito. Sono stati inoltre acquisiti le immagini ed i video pubblicati dalla nostra testata.
Adesso gli atti che riguardano la cava Rantaria si trovano in Procura presso il Tribunale di Palermo, depositati nella giornata di ieri dal corpo dei Vigili Urbani di Monreale. Dell’avvio dell’istruttoria sono state informate le autorità competenti tra i quali il sindaco di Monreale Piero Capizzi.
Anche la famiglia La Barbera, proprietaria di una grossa porzione del sito, ha proceduto a depositare, in autotutela, tramite l’avvocato Alessia Meli, formale denuncia/querela in Procura.
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