Monreale, 29 novembre – Rino Scalici, ex consigliere comunale, ex vicepresidente della Commissione comunale lavori Pubblici nella passata legislatura, richiama l’attenzione sullo stop ai lavori di ristrutturazione dell’ex Cinema
Imperia.
“Pur immaginando che la problematica dei rifiuti, scoppiata in tutta la sua gravità da qualche giorno, sia l’emergenza che assorbe l’attenzione dell’amministrazione comunale, volevo segnalare che da circa 2 mesi i lavori che l’impresa Euroservizi s.r.l di Partinico stava compiendo per la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione del cine-teatro Imperia, sono stati sospesi a tempo indeterminato. La ditta ha già compiuto nei mesi scorsi, sotto l’attenta direzione dell’architetto Vaccaro, buona parte dei lavori e ha interrotto le attività perché l’amministrazione è in arretrato con i pagamenti.
Nella passata legislatura ci si è attivati perché dopo una gestazione estremamente travagliata questi lavori partissero, con la speranza di poter riconsegnare, nell’arco di un anno, alla città un bene di primaria importanza che per troppi anni era stato relegato al ruolo di rudere e che qualcuno aveva anche proposto di abbattere.
Lo stop ai lavori, impone la necessità di attivarsi presso l’assessorato competente della Regione Siciliana per sollecitare l’acquisizione di una nuova tranche di finanziamento per completare definitivamente la ristrutturazione dell’immobile.
Il rischio è che questa problematica, se non opportunamente attenzionata passi in secondo piano, rispetto ad altre incombenze, ciò comporterebbe la perdita di tutti gli sforzi compiuti in passato per realizzare l’opera. C’e’ il rischio concreto che trascorsi 120 giorni di sospensione dei lavori la ditta rescinda il contratto e chieda i danni che difficilmente qualche giudice negherà. Inoltre il cantiere incustodito potrebbe essere oggetto delle attenzioni di malintenzionati, che potrebbero arrecare nocumento alla struttura (sono già stati completati alcuni impianti) con ulteriori ritardi e costi.
Pertanto si invita l’amministrazione a compiere ogni sforzo per accelerare la ripresa dei lavori, ribadendo ciò che ho sempre affermato anche in passato: le amministrazioni di diverso colore politico possono anche avvicendarsi, polemizzare, distinguersi, ma il fine comune deve essere il miglioramento della qualità di vita dei cittadini nel nostro paese, senza che un’opera iniziata da un’amministrazione diversa venga affossata solo perché si rischia di non averne la assoluta paternità”.