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16 anni di reclusione per Giuseppe Castelluccio, va avanti il processo

Il PM Gianluca De Leo aveva chiesto 18 anni di reclusione per Giuseppe Castelluccio, originario di Monreale, accusato di associazione mafiosa e tentata estorsione, e Massimiliano Di Majo, imputato di tentato omicidio.

ll gup di Palermo, Gugliemo Nicastro, accogliendo le richieste dei sostituti procuratori Gianluca De Leo, Annamaria Picozzi, Amelia Luise e Francesco Del Bene, ha condannato lo scorso 23 ottobre, il presunto boss Giuseppe Castelluccio e Massimiliano Di Majo a sedici anni di reclusione ciascuno, con il rito abbreviato, per il duplice tentativo di omicidio, dopo che lo scorso dicembre sono stati arrestati in seguito alla denuncia di un commerciante ribellatosi al pizzo e picchiato selvaggiamente davanti al proprio negozio nel quartiere Noce di Palermo.

Ed è lo stesso commerciante che, durante il secondo filone del processo celebrato con rito ordinario, ha riconosciuto i propri aggressori che lo osservavano da un vetro di sicurezza. Tutti sono accusati di associazione mafiosa e tentativo di estorsione e s tratta di Giovanni Buscemi, Marco Neri, Angelo De Stefano, Cherki El Ghana e Carlo Russo. Gli ultimi tre dovranno rispondere anche dell’accusa di tentato omicidio.

Il video del pestaggio che quel 2 novembre fu ripreso dalle telecamere, testimonia l’inaudita violenza usata nei confronti del commerciante reo, secondo gli aggressori, di aver ampliato il proprio locale senza chiedere “l’autorizzazione al clan”. Al tribunale ha riconosciuto gli aggressori, ricordando ai giudici gli attimi di terrore vissuti: “Mi ripetevano che ero uno sbirro, un cornuto e sbirro”.

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