Monreale, 20 novembre – La sentenza d’insolvenza emessa dal Tribunale di Palermo nei confronti dell’ATO Alto Belice Ambiente a fine ottobre ha fatto chiudere i rubinetti, è il caso di dirlo, alle pompe di benzina. I gestori, che avevano garantito fino a pochi giorni fa la fornitura del gasolio per i mezzi dell’ATO, hanno deciso di incrociare le braccia. Di fronte alla sentenza d’insolvenza non sussistono le necessarie garanzie che i debiti siano saldati. Quindi, al momento, niente gasolio.
Questa mattina i gasoloni, quotidianamente impegnati nel servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, sono rimasti all’interno delle rimesse. Le frazioni di Villaciambra, Grisì, San Martino, e le zone più interne di Monreale non sono state servite dalla raccolta porta a porta. Sono i gasoloni, infatti, gli unici mezzi che per loro ridotte dimensioni possono addentrarsi lungo le vie più strette e impervie.
Visto lo stato di agitazione dichiarato dalle sigle sindacali dell’ATO per i prossimi giorni, con sit-in dinanzi la Prefettura previsto per lunedì, il servizio di raccolta dei rifiuti sarà certamente ridimensionato con effetti negativi per l’utenza e per il territorio. Si profila un periodo nero per il settore.
Dall’Alto Belice Ambiente, intanto, arriva la notizia che la fornitura di carburante per i mezzi è stata saldata dal comune; i mezzi quindi potranno riprendere fin da subito il servizio di raccolta.