Monreale, 11 Settembre. Dopo le recenti polemiche derivanti dall’approvazione in consiglio comunale delle aliquote previste dall’amministrazione comunale sulla nuova TASI, l’assessore al bilancio, Sandro Russo, spiega le motivazioni per cui il tributo è stato così formulato, contestualmente esponendo quelli che sono i vantaggi per le famiglie.
“Se la maggioranza in consiglio comunale non avesse approvato le aliquote proposte”, dichiara infatti Russo, “ad oggi avremmo una aliquota, fissa all’1permille per ogni immobile (prima abitazione), e per legge, con tale aliquota, non sarebbe possibile prevedere alcuna detrazione. Con l’aliquota all’1permille, inoltre, il nostro Comune non avrebbe raggiunto gli obiettivi previsti dal piano di riequilibrio pluriennale, voluto dall’amministrazione Di Matteo-La Fiora, con l’eventuale conseguenza del dissesto finanziario.
Approvando invece le aliquote al 3,3permille, l’amministrazione ha potuto applicare una detrazione fissa di 150 euro a famiglia, e di 50 euro in più per ogni figlio a carico.
C’è malafede o ignoranza, anche di qualche “esponente” sindacale facente parte di una organizzazione a me vicina, su quanto viene imputato all’amministrazione dall’opposizione attuale, dall’ex Sindaco Di Matteo e dal mio predecessore: la TASI non è una nuova tassa, bensì uno scorporo della vecchia TARES, che prevedeva l’imposta sullo smaltimento e la raccolta dei rifiuti, e l’imposta sui servizi indivisibili.
Il gettito dell’imposta TASI previsto per l’anno 2014, circa 350.000 euro, è lo stesso gettito prodotto dalla parte della TARES 2013 riguardante i servizi indivisibili: con la differenza che, con la TASI 2014 e l’applicazione delle detrazioni, le famiglie che posseggono un’abitazione principale con una rendita catastale media pagheranno meno.
Non c’è una maggiore tassazione rispetto al 2013.
Per questo chiedo a chi ha accusato l’amministrazione di aver aumentato la tassazione di essere più informato, e di non fermarsi alla superfice.
Inoltre diffondo le tabelle che simulano il calcolo della TASI con le due eventuali aliquote, all’1per mille (come proposto dalle opposizioni) e al 3,3permille (come approvato dalla maggioranza).
Mi stupisco che chi ha amministrato per tanti anni Monreale sia così confuso riguardo questa materia.
Un esempio per tutti: chi possiede un’abitazione principale, con rendita catastale fino a 350 euro, con l’applicazione del 3,3permille, con un solo figlio a carico, non pagherebbe nulla.
Viceversa, con l’applicazione dell’1permille sulla stessa rendita catastale di 350 euro, avrebbe pagato 58,80 euro.
Altre categorie di immobili quali aree edificabili, fabbricati rurali, negozi, uffici, studi, laboratori, ecc., non pagheranno la TASI.
Questo dimostra come il grande lavoro svolto dall’amministrazione e dagli uffici del mio assessorato, abbia cercato in tutti i modi di ridurre, ed in molti casi di azzerare, la tassazione alle famiglie monrealesi, rispettando comunque i vincoli imposti al Comune dal piano di riequilibrio pluriennale.
È in programma per i prossimi giorni un’assemblea pubblica dove la maggioranza che sostiene l’amministrazione incontrerà i cittadini e le attività produttive per spiegare nel dettaglio le misure intraprese.”
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