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Consiglio comunale, secondo l’opposizione le aliquote TASI sono illegittime

Monreale, 9 Settembre. Si è svolto oggi il consiglio comunale rinviato ieri pomeriggio per il venir meno del numero legale.

La discussione è ripresa dalla trattazione delle aliquote presentate per la TASI dall’amministrazione comunale.

L’opposizione, con il consigliere Romanotto in prima fila, vista la bocciatura nella seduta di ieri della sua proposta di non istituire la TASI, ha presentato una serie di emendamenti alla proposta deliberativa.

In particolare, gli emendamenti, in maniera graduale, prevedevano l’aumento dell’aliquota, dal minimo previsto per legge sino al massimo attribuibile.

Così, un primo emendamento firmato dai consiglieri d’opposizione, Costantini escluso, proponeva un’aliquota dello 0,5permille, mentre il successivo un’aliquota del 2,5permille, secondo quanto espresso da Romanotto, il massimo attribuibile per legge, mentre la proposta dell’amministrazione prevede un’aliquota del 3,3permille. Nessuno degli emendamenti è stato approvato dal consiglio comunale, ma è utile ripercorrere i momenti salienti della discussione derivatane.

Gli interventi del consigliere Romanotto, Marco Lo Coco e Venturella, hanno più volte rimarcato una volontà politica sottesa alla decisione di applicare l’aliquota massima del 2,5permille con un’addizionale dello 0,8permille alla TASI (per un totale quindi del 3,3permille), ribadendo come, nella volontà del legislatore, l’introduzione della tassa non è neppure obbligatoria.

A riprova di ciò, il consigliere Romanotto ha anche citato alcuni comuni siciliani ove l’imposta non è stata istituita, quali ad esempio Ragusa, e altri in cui il Partito Democratico ha chiesto l’azzeramento delle aliquote.

A ciò il consigliere ed assessore Russo ha risposto sottolineando come il gettito previsto dalla TASI altro non sia se non lo scorporo delle somme previste dalla TARES 2013, mostrando quindi agli astanti la non corrispondenza al vero delle affermazioni che vedrebbero nella TASI una tassa di nuova istituzione, decisa dall’amministrazione Capizzi.

Ma l’opposizione ha sottolineato come le stesse somme potevano essere reperite in altro modo, con risparmi di spesa o prevedendo un diverso sistema di detrazione.

Il consigliere Costantini, ad esempio, ha voluto porre l’accento sull’addizionale dello 0,8permille alle aliquote TASI, che secondo l’amministrazione servirebbero a coprire le detrazioni previste.

Secondo Costantini, se invece di prevedere alcune detrazioni per i terreni edificabili, alberghi e pensioni le stesse categorie fossero state sottoposte alla medesima tassazione del resto della cittadinanza, le aliquote TASI odierne sarebbero potute scendere al 2,5permille.

Il consigliere Romanotto, poi, ha accennato ad alcuni risparmi attuabili anche nel comparto della copertura legale del Comune, nominando meno avvocati.

Dopo la discussione e votazione degli emendamenti, il consiglio comunale ha vissuto la sua parte più attesa, cioè la discussione e votazione delle aliquote TASI esitate dall’amministrazione.

In apertura di discussione, infatti, il consigliere Romanotto ha lanciato un chiaro messaggio che ha suscitato l’interesse di tutta l’assemblea comunale: nonostante il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti e degli uffici comunali, una circolare del dipartimento finanza nazionale pone una seria ipoteca sulla regolarità del provvedimento proposto dalla giunta Capizzi.

Secondo quanto si legge nella circolare del 29 Luglio scorso (e qui Romanotto ha sottolineato come probabilmente l’amministrazione fosse in vacanza in quel periodo), infatti, l’addizionale dello 0,8permille, applicata dall’amministrazione sia alla somma di IMU più TASI, che alla sola TASI, può essere applicata o alla somma di IMU più TASI o alla sola TASI.

A ciò bisogna aggiungere un’ulteriore mancanza ravvisata dal consigliere: nella proposta, infatti, mancherebbe l’esatta determinazione della percentuale di TASI che gli inquilini dovranno corrispondere, che viene lasciata nell’incertezza “fra il 10 ed il 30%”.

Per questi motivi, sempre secondo il consigliere Romanotto, la proposta della giunta comunale è nulla, e non può che portare il Comune ad impelagarsi in una serie di ricorsi, che probabilmente lo vedrebbero perdente.

Negli interventi successivi, il consigliere Vittorino ha esposto la disponibilità al dialogo dell’opposizione, chiedendo anche che il consiglio comunale venisse sospeso per alcuni minuti affinché l’amministrazione si confrontasse col collegio dei revisori dei conti.

Ma l’amministrazione comunale, con l’assessore Sandro Russo, valendosi dei pareri positivi dei revisori contabili e degli uffici preposti, ha ribadito con forza la legittimità della delibera, sottolineando anche che gli eventuali ricorsi dei cittadini, saranno di volta in volta valutati dall’amministrazione.

L’opposizione, con il successivo intervento di Marco Lo Coco, ha comunque chiesto il ritiro del provvedimento, che avrebbe portato automaticamente l’aliquota all’uno per mille per ogni immobile.

Durante il dibattito sono anche intervenuti il segretario generale, dott. Sunseri ed il presidente del collegio dei revisori dei conti, dott. Polizzotto, i quali hanno rimarcato la regolarità del provvedimento, fatta salva, a quanto ha sottolineato Polizzotto, la priorità della norma, nelle fonti del diritto, sulle circolari ministeriali e la necessità di approvazione del provvedimento entro la data odierna, pena il rischio di non rientrare nelle incombenze previste dal piano di riequilibrio finanziario.

Messa in votazione, con il risultato di 14 voti favorevoli e 11 contrari, la proposta è stata approvata.

In seguito, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la presa d’atto delle modifiche apportate, in merito ai contratti a tempo determinato e parziale dei dipendenti comunali in seguito alla nuova legislazione regionale, con particolare rilievo alla questione dei precari.

Anche su questo punto, l’opposizione è voluta intervenire, rimarcando l’assenza dell’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco e del Vicesindaco, non ancora nominato, ai quali i consiglieri avrebbero voluto chiedere da dove verranno presi i circa 750.000 euro necessari a coprire le spese per i lavoratori precari del nostro Comune, dato che la Regione, per il 2013, ha deciso di ridurre il proprio apporto dall’80% della somma totale al solo 40%.

Al successivo punto all’ordine del giorno, presentato dal consigliere Antonella Giuliano e riguardante l’istituzione dell’ufficio del garante per i disabili, vista l’assenza dell’assessore al ramo Giuseppe Cangemi, l’opposizione, nella persona del consigliere Romanotto, ha chiesto il rinvio di una settimana della seduta, in modo tale da garantire la presenza dell’amministrazione alla discussione.

Messa in votazione, la proposta viene approvata, ed il consiglio comunale è stato aggiornato alle ore 9;30 di Martedì prossimo, 16 Settembre.

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