Monreale, 29 Agosto. Sono passati poco più di due mesi dall’insediamento dell’amministrazione Capizzi, che dal 13 Giugno è al governo della nostra città.
Non è ancora tempo di bilanci, naturalmente, ma, data la forte vocazione turistica del nostro territorio, ed in considerazione degli eventi e delle iniziative costruite ed in fase di costruzione, abbiamo deciso di intervistare il titolare di una delle deleghe più importanti per la vita pratica del nostro paese: quella appunto, al turismo, settore volano dello sviluppo, ma non solo.
Perché, in un’epoca di crisi, cresce il rischio ed il pericolo, ma, come diceva un poeta qualche tempo fa, “dove c’è il pericolo cresce anche ciò che salva”
Vi lascio quindi con l’intervista al nostro assessore, intervista in cui, attraverso 4 semplici domande, attraversiamo insieme questi 70 giorni, lanciando uno sguardo sul futuro della nostra cittadina.
“Iniziamo da ciò che è stato fatto ed è ancora in corso. Può darci un primo bilancio dell’Estate Monrealese 2014?”
Ignazio Zuccaro: “Mi ritengo soddisfatto per quanto fatto finora. Con risorse minime, infatti, le serate monrealesi sono state allietate da vari eventi, che hanno visto una forte partecipazione di pubblico, con gente che proveniva anche dalle città vicine. L’evento clou fra quelli svolti è stata la serata del cabarettista Stefano Piazza, mentre stasera si eleggerà Miss Mediterranea.
L’idea di fondo era quella di rompere lo schema della monotonia e del vuoto che regnava nel nostro territorio, per far sì che di Monreale si parlasse e si parlasse bene. Naturalmente il nostro è stato un tentativo di sfruttare al meglio le poche risorse ed i tempi strettissimi a disposizione.”
“Continuiamo allora, sul filone delle azioni concrete: quali progetti e quali tentativi sono in atto ed in programma per risollevare il nostro paese?”
Ignazio Zuccaro: “In questi 70 giorni l’amministrazione ha attivato una serie di incontri con commercianti, tour operator ed associazioni varie per conoscere le loro esigenze.
L’asse commerciale, infatti, va sicuramente aiutato in questo momento, e per questo, ad esempio, stiamo studiando insieme a vari tour operator internazionali una serie di piani d’azione per valorizzare il territorio, concertando anche con i gestori dei bed and breakfast azioni volte a favorire un turismo stanziale.
È in fase di progettazione un asse turistico culturale che parta dalla zona del «Canale» per giungere fino alle piazze centrali del paese, con una serie di interventi collaterali, quali pulizia ordinaria e straordinaria, inserimento di addobbi floreali lungo le vie, tesi a questo scopo.
Non è da dimenticare come, per espressa volontà ed impegno del Sindaco, Piero Capizzi, la Piazza Guglielmo sia stata inibita al traffico, restituendola ai cittadini.”
“A questo proposito, quali sono i luoghi da valorizzare nella nostra città, ma anche nelle frazioni monrealesi?”
Ignazio Zuccaro: “L’idea che ho è quella di promuovere e valorizzare il territorio, a cominciare dall’asse centrale costituito dalle Piazze Guglielmo e Vittorio Emanuele, non dimenticando la Villa e l’Antivilla comunale.
Un’attenzione particolare va data al complesso monumentale, che rientrerà nella valutazione UNESCO.
Villa Savoia deve essere poi ridata ai monrealesi, per divenire punto d’incontro fra giovani e meno giovani. Questo percorso è già iniziato con alcuni eventi dell’Estate monrealese, ma deve continuare.
Il monrealese deve riappropriarsi degli spazi e dei beni che da sempre gli appartengono, divenendo parte attiva di questo processo.
Purtroppo, dati i tempi stretti, durante questo scorcio d’estate non c’è stato modo di valorizzare, se non con alcune iniziative, le frazioni: comunque, il progetto globale le vede protagoniste insieme al centro cittadino, sapremo valorizzare le loro risorse.”
“Chiudiamo con la domanda che tutti pongono in questi giorni, e che riguarda la questione dell’inserimento del complesso monumentale fra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO: quali sono i punti di forza e le criticità di Monreale?”
Ignazio Zuccaro: “È giusto che ci sia un’attenzione particolare nei confronti della questione UNESCO, ma proprio per questo dobbiamo trovare e sfruttare tutti i mezzi per pubblicizzare e veicolare un’immagine positiva di Monreale.
Il riconoscimento è e deve far parte di un percorso che non può concludersi con esso: in quest’ottica i monrealesi devono sentirsi protagonisti del percorso stesso, che può portare soltanto benefici.
In questo avvicinamento, naturalmente, non dimentichiamo di collaborare con la città di Palermo, che dovrebbe far parte del percorso arabo-normanno, dialogando e riallacciando rapporti che si erano interrotti: oggi i problemi vanno affrontati e risolti in rete. Anche Cefalù, in misura minore solo per questioni di distanza, ma non per importanza, fa parte di questa rete.
Per ciò che riguarda le criticità già risolte dalla nostra amministrazione, posso citare l’assenza di auto nelle piazze principali, gli addobbi floreali inseriti, la pulizia degli spazi. A questo proposito, inoltre è in fase di svolgimento anche la pulizia della strada panoramica che collega Monreale e Palermo. Altre azioni sono in fase di svolgimento: stiamo realmente correndo, data anche la situazione iniziale che abbiamo trovato, c’è e ci sarà tanto da fare.
Vorrei fosse chiaro che il nostro è un impegno per la Città: le amministrazioni passano, Monreale resta!
L’auspicio è che tutti, anche gli operatori del settore informazione, si adoperino nell’impegno di valorizzare le bellezze di Monreale.
Chiudo con questo saluto: la nostra città è sacra, difendiamola!”