In questi giorni di agosto il dibattito politico monrealese è stato particolarmente concentrato sulla reale valenza dell’attività istituzionale svolta dai consiglieri comunali e sull’effettivo contributo politico che ne deriva. Inevitabile la domanda successiva: quali oneri economici ne scaturiscono per il comune e quindi per i cittadini monrealesi?
L’analisi non è semplice, perché diverse sono le componenti, fisse e variabili, che determinano il costo di ciascun consigliere, assessore o sindaco. Tra queste, la variabile più importante è costituita dal rimborso della retribuzione giornaliera che in alcuni casi il comune è tenuto a riconoscere al datore di lavoro del consigliere impegnato nell’espletamento dei propri compiti istituzionali. Un rimborso che non sempre spetta e che varia considerevolmente in base al livello retributivo del consigliere/lavoratore. Alcuni consiglieri inoltre hanno dichiarato che cercheranno di svolgere la propria attività istituzionale senza gravare sulle casse del comune, avvalendosi di permessi e di giorni di ferie. Valuteremo successivamente se alle intenzioni seguiranno conseguenti azioni.
Un dato certo, che costituisce solo la base di partenza per il calcolo della spesa per la politica locale, è certamente costituito dalle indennità riconosciute dal comune al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali.
L’impegno di spesa predisposto dall’Area Affari Istituzionali e Generali del Comune per tutto il 2014, prevede per i Consiglieri Comunali un importo di € 80.000,00.
Il “sostentamento” del Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe incidere per € 10.000,00, sulle previsioni dell’ufficio. Infine, tra Sindaco e Assessori Comunali si prevede una spesa iniziale di € 85.000,00. In questo caso andrebbero aggiunte spese di rappresentanza e per trasferte istituzionali per il primo cittadino.
Si arriva così ad una base di calcolo, chiaramente sottostimata sulla reale spesa, di circa € 175.000,00.