Monreale, 7 agosto – Chiede la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari del comune di Monreale, Ludovico Di Benedetto, il contrattista che da stamattina si è legato le catene alle mani e ha iniziato un deciso sciopero della fame e della sete sotto il Palazzo di città in Piazza Vittorio Emanuele.
“E’ da venticinque anni che viviamo questo calvario e siamo incatenati dai politici – afferma Di Benedetto – Le legge prevede l’assunzione per chiamata diretta dei precari che si trovano già impegnati negli enti locali”.
Ludovico Di Benedetto, lavoratore del comune di Monreale dal marzo del 1996 , ha deciso di iniziare questa forma di protesta pacifica da solo, senza il supporto degli altri 84 precari monrealesi: “Sono solo perché i miei colleghi non hanno il coraggio di starmi accanto ma allo stesso tempo non mollo la protesta, anche a costo della mia vita. Io m’impegnerò fino alla morte!”
Il contrattista, che presenta anche precarie condizioni di salute a causa di alcuni problemi respiratori, chiede l’assunzione diretta a tempo indeterminato dei lavoratori precari: “Io non chiedo un incontro con il sindaco ma chiedo che il sindaco Capizzi, insieme alla sua giunta, si riunisca in modo tale da deliberare un contratto a tempo indeterminato per tutti gli 85 precari del comune di Monreale”.
L’intenzione di Di Benedetto è di sensibilizzare le coscienze dell’amministrazione comunale, dei dirigenti comunali e dei sindacati.