Monreale, 24 luglio 2014 – “In un momento in cui la disoccupazione e la crisi economica a Monreale ha raggiunto livelli di indigenza e di povertà insostenibili, anche poche settimane di lavoro per 100 persone diventano un obiettivo di fondamentale importanza per il mantenimento del nucleo familiare. Peccato che in questo momento, a differenza degli altri comuni, per Monreale i tempi per ottenere i decreti di finanziamento si allontanano. Infatti, mentre i funzionari stanno inviando alla ragioneria centrale e alla cassa regionale i decreti per finanziare e quindi dare il via ai cantieri sociali di lavoro, in questo momento nessun decreto è in previsione per la cittadina normanna in quanto dagli uffici comunali non sono stati trasmessi i progetti all’assessorato regionale indispensabili per ottenere i finanziamenti”.
Salvino Caputo, del dipartimento regionale per le attività produttive del coordinamento siciliano di Forza Italia, ha chiesto agli uffici tecnici del comune di Monreale di inviare subito i progetti al dipartimento regionale del lavoro per velocizzare le procedure di finanziamento.
“Ho cercato di attivarmi – ha continuato Caputo – presso la dirigenza generale dell’assessorato del lavoro per segnalare la necessità di trasmettere i decreti di finanziamento al comune di Monreale al fine di consentire l’apertura dei 6 cantieri sociali di lavoro e quindi permettere l’avviamento di quasi 100 disoccupati ed indigenti. Ma la risposta dei funzionari è stata inaspettata e clamorosa in quanto il mancato invio da parte degli uffici dei 6 progetti sta impedendo l’emissione dei decreti. È evidente che l’amministrazione di Monreale impone tempo, sacrificio e grande attenzione. Ma non vi è dubbio che il lavoro e la lotta all’indigenza e alla disoccupazione deve rappresentare la prima emergenza da affrontare e contrastare con impegno e determinazione. Mi auguro che gli uffici comunali rispondano tempestivamente per recuperare il tempo perduto e per dare ai nostri monrealesi disoccupati la speranza di un lavoro anche se assai precario”.