MONREALE, 27 Giugno – I Carabinieri di Monreale hanno tratto in arresto Fileccia Tommaso con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, secondo i militari, è stata il frutto dei frequenti e quotidiani pattugliamenti dopo aver notato uno strano “andirivieni” nei pressi del raccordo tra il piazzale Florio e la SS186.
Mario Caputo, legale difensore di Fileccia, replica alle accuse mosse dai Carabinieri.
L’avvocato Mario Cap“Il giorno dell’arresto – dichiara Mario Caputo – è stata eseguita una perquisizione presso l’attività commerciale di Tommaso Fileccia attorno alle ore 15.30. All’interno è stato sorpreso a fumare uno spinello con il proprio dipendente. In seguito al controllo, i militari avrebbero deciso di estendere la perquisizione anche all’interno dell’abitazione di Fileccia in cui sono stati rinvenuti 15 grammi di marijuana che, ha sostenuto essere a uso personale”.
Non corrisponde a verità – secondo il difensore di Fileccia – che l’arresto è avvenuto in Piazzale Florio e non è stata ceduta o venduta alcuna sostanza stupefacente a nessuno in quella piazza. L’operazione si sarebbe, quindi, svolta all’interno della sua attività commerciale.
“I Carabinieri – continua l’avvocato Mario Caputo – hanno eseguito la perquisizione perché ritenevano, da fonti confidenziali, che lo stesso Fileccia fosse uno spacciatore ma, a seguito dell’udienza, i militari, a precisa domanda del difensore non hanno fornito né il nome della fonte confidenziale. I Carabinieri, inoltre, non hanno effettuato nessuna attività di video-sorveglianza, e nessun appostamento sull’attività commerciale e sulla sua persona, nessuna intercettazione telefonica e ambientale. Non è vero che Fileccia si trovava in Piazzale Florio e tantomeno che lo stesso sia stato colto in flagranza a vendere sostanze stupefacenti. Lui ha sempre sostenuto di essere un assuntore e, la dose che i militari hanno ritrovato all’interno della sua abitazione era utilizzata solo per usi personali”.
Fileccia, sempre secondo Caputo, è stato posto ai domiciliari in seguito e, il giorno dopo, si è presentato davanti alla IV sezione del Tribunale di Palermo. “In seguito al processo per direttissima – ha concluso il difensore di Fileccia – gli è stato convalidato l’arresto ma non gli è stata applicata alcuna misura cautelare. Il difensore ha chiesto per Fileccia il giudizio abbreviato che si celebrerà a ottobre. In quella sede confermeremo che la dose di marijuana era utilizzata per uso personale”.