“Speravo di dover fare il mio primo comunicato stampa dopo le elezioni amministrative di Monreale, che hanno visto eleggere un sindaco con il quale non mi riconosco assolutamente e con il quale non si riconosce una grande parte dei Monrealesi, dovendo ammettere di essermi sbagliato e dovendomi complimentare con lui per qualcosa di buono fatto.
Ma, purtroppo, ho solo potuto costatare, già alla sua prima uscita, di quanto privo di stile, inadeguato e politicamente vecchio sia il sig. Capizzi.
Aver definito, infatti, nel suo comizio di ringraziamento, un’”accozzaglia” chi lo ha contrastato con mezzi legittimi e democratici, chi lo stesso giorno della propria sconfitta gli ha teso la mano e con grande sportività e senso di responsabilità si è messo a sua disposizione evitando qualsiasi sterile polemica per il bene della città, è veramente una grave caduta di stile, è la dimostrazione del fatto che questo signore che si definisce il sindaco di tutti è e sarà solo il sindaco di stesso, dei suoi amici e forse di chi lo ha votato.
Sì, perché ad essere offesi sono stati principalmente tutti quei suoi cittadini che democraticamente non lo hanno votato e che hanno creduto in un progetto diverso dal suo.
Quell’”accozzaglia”, così come denigratoriamente definita dal nuovo sindaco di Monreale, cari Concittadini Monrealesi, si era alleata attraverso un mezzo che la legge mette a disposizione e che si chiama “apparentamento”, lo stesso che era stato utilizzato nelle passate elezioni amministrative da chi oggi gli sta accanto. Nessun mezzo improprio, quindi, è stato utilizzato, al cospetto di chi, in questa campagna elettorale, non si è risparmiato in niente, ma proprio in niente!
Un’“accozzaglia” di uomini che, mettendo da parte qualsiasi sterile logica di partito e qualsiasi barriera ideologica, cominciando a cercare di cambiare l’agirepolitico, si era aggregata attorno ai contenuti di un programma condiviso e che voleva evitare che la nostra splendida città tornasse di nuovo nelle mani di chi già l’aveva amministrata e accompagnata nel baratro in cui si trova, di chi in campagna elettorale aveva dimostrato di non essere all’altezza e con le idee molto confuse, di chi ha utilizzato uno strumento democratico come quello delle primarie per far fuori tutti quelli che avrebbero potuto mettersi di traverso e minacciare i propri programmi, di chi ha messo in atto una strategia per far fuori un intero partito, il PD, che avrebbe tranquillamente avuto la forza di eleggere un suo rappresentante, anziché concedersi a Capizzi, che non è mai stato, non è e probabilmente non lo sarà mai un uomo del PD (bella vittoria di Pirro quella del PD!).
Voglio comunque tranquillizzare i nostri elettori (che non sono pochi), chi ha creduto nel nostro progetto, nella nostra serietà ed onestà, chi crede ancora che solo noi saremmo potuti essere la novità, la soluzione ai problemi di Monreale: NOI ci siamo, ancora più forti e convinti di prima, consapevoli del delicato ruolo di opposizione che ci spetta, ruolo che eserciteremo con grande attenzione e senso di responsabilità.
Serve Attenzione, tanta attenzione, per evitare che chi ha il compito di amministrare questa città per i prossimi 5 anni (a meno di qualche imprevisto che noi non ci auguriamo) lo faccia come già fatto in precedenza, completando l’opera di distruzione iniziata 10 anni fa.
Saremo vigili affinché ogni singolo euro sia speso in maniera congrua e trasparente, ogni eventuale posto di lavoro sia messo a concorso e assegnato per merito, che siano evitati consulenze e sprechi vari.
Aspettiamo con curiosità le prime poltrone che verranno assegnate in consiglio comunale, come ad esempio la presidenza del consiglio, che speriamo possa essere attribuita a chi ha dimostrato a suon di consensi di meritarsela; aspettiamo di vedere chi sarà il prossimo e imminente presidente dell’Ato, nomina questa che ci potrà svelare se questa “accozzaglia” era al completo o se magari c’è stata qualche defaillance (ribadisco che solo l’apparentamento è consentito dalla legge, gli altri si chiamano accordi sotto banco che invece potrebbero, se raffiguranti reati, essere perseguiti dalla legge).
E in ultimo, mi sia consentito di fare qualche ringraziamento.
Ringrazio Alberto Arcidiacono per come ci ha rappresentati. Siamo stati sempre orgogliosi di averti avuto accanto, attimo per attimo. Abbiamo imparato tanto da te, dalla tua intelligenza, cultura, serietà, serenità; eri superiore e lo hai dimostrato in qualsiasi confronto con il tuo avversario: quelle immagini rimarranno sempre disponibili, impetuose, a disposizione di chi fra qualche anno rivedendole dovrà fare “mea culpa”.
Agli altri amici e compagni di percorso, ai più giovani e a quelli come me meno giovani dico “grazie” per il coraggio, l’impegno e la grinta che ci avete messo, perché avete dimostrato competenza e serietà, le stesse che hanno convinto e fatto credere a 6120 monrealesi che era giusto fidarsi di noi e affidarsi a noi, che con noi era possibile cambiare questa martoriata città e costruire un futuro per i loro figli.
A questa meravigliosa esperienza che mi avete regalato non toglierei proprio nulla, nessuna persona, nessuna decisione, nessuna emozione, neanche la delusione dopo la sconfitta che mi ha ancora una volta dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, di che tempra eravate fatti. Mai nessuna delle tante vittorie della mia vita era riuscita a darmi tanto quanto questa sconfitta.
Infine,un grazie di vero cuore alle 6120 persone che, come noi, ci hanno creduto. A loro chiedo anche scusa per come sono stati trattati da chi ha confermato di non avere le qualità per essere un vero leader e il sindaco di Tutti”.
On. Salvo Lo Giudice