Secondo me invece è giusto conoscere la provenienza dei prodotti, soprattutto se non di uso occasionale ma quotidiano, e, tranne rare eccezioni, direi che tutto quello che applichiamo sulla nostra pelle o utilizziamo per la pulizia della casa è il risultato di lunghissime agonie.
Poiché cosmetici e simili sono costituiti da sostanze sia naturali che chimiche, è necessario che l’azienda produttrice ne verifichi il grado di acidità, tossicità e cancerogenicità, tutto per garantire il nostro benessere; o per garantire i soldi dei finanziamenti alle aziende che lavorano nel settore? Dipende dai punti di vista.
Non racconterò in cosa consistono dettagliatamente i test dei componenti dei prodotti e dei prodotti finiti perché in rete le informazioni non mancano e siccome è un argomento molto vasto e delicato non è possibile riassumerlo in poche righe; inoltre chi ne avesse voglia potrebbe cercare i video delle indagini svolte all’interno dei laboratori, o leggere le interviste rivolte a personalità che lavorando nel settore che spiegano tutto con grande chiarezza.
Non è divertente vedere certe immagini, realtà sicuramente scomode, ma siccome mi piace pensare di vivere in un mondo coerente e informato mi chiedo se e fino a che punto le persone che riempiono i negozi di cosmetici conoscano questo argomento.
Conigli ciechi e topi avvelenati perché dobbiamo farci belli in una società che mi rifiuto di comprendere e della quale non vorrei far parte perché mi vergogno di contribuire a tutto questo.
Nei siti lavocedeiconigli e LAV sono presenti le liste ufficiali dei prodotti cruelty free, non testati e completamente naturali, vale la pena dare un’occhiata; inoltre la campagna stopvivisection, dopo una raccolta firme e la presentazione di queste al Parlamento Europeo, è in attesa di risposta ormai da più di un anno.
Io sono stata con loro fin dall’inizio, anche voi, se potete, date una mano a chi è vittima di questa realtà.
FRULLATI DI BELLEZZA
Depurativi:
– anguria, fragole, ciliegie e succo di limone
– kiwi e mele
Energizzanti:
– mele, sedano e un pizzico di zenzero
– kiwi e carote
Anticellulite:
– due fette di anguria, un cetriolo senza buccia né semi, qualche foglia di basilico e mezzo limone
– mezzo melone, due pesche e mezzo cetriolo ancora senza buccia e semi
Zuccherate a piacere con zucchero di canna e conservate in frigo.
Mille combinazioni e tantissimi sapori freschi e dissetanti.