La lettura di Alberto Arcidiacono sul risultato conseguito nella competizione a sei è del tutto positivo. L’ex presidente del consiglio comunale non appare per niente sconfortato dai 20 punti che lo separano dal candidato Piero Capizzi, che, con un brillante 45%, diventa un avversario difficile da battere.
“Siamo ottimisti e contentissimi del risultato conseguito perché, prima di scendere in campo a novembre con la mia candidatura, tutti parlavano di vittoria al primo turno del candidato Capizzi, o di un ballottaggio tra Capizzi e Di Matteo. Ci siamo fatti conoscere, i monrealesi hanno apprezzato la qualità umana dei ragazzi che hanno creduto in questo progetto, e abbiamo ribaltato il pronostico. Siamo la seconda forza di Monreale”.
Arcidiacono tiene a sottolineare che la sua squadra ha combattuto ed ha scardinato degli avversari che fanno politica attiva da anni.
“Ci siamo confrontati contro persone che fanno politica da 20 anni, contro l’attuale sindaco, contro un ex sindaco e un ex presidente del consiglio, contro chi dal ’94 ricopre ruoli di ogni tipo, avendo anche al proprio fianco presidenti di ATO o assessori. Noi ci siamo presentati con forze nuove”.
Arcidiacono non si sbilancia sulle prossime mosse: “Siamo convinti che riusciremo a ribaltare il risultato. Non ci saranno alleanze allargate, stiamo valutando se andare da soli, forti del nostro progetto, ma valuteremo alcune componenti che hanno punti programmatici simili ai nostri”.
L’ex presidente del consiglio comunale è ottimista, ritiene che vi siano i margini per recuperare il consenso necessario per uscire l’8 Giugno vittorioso dalle urne.
“Si riparte da zero, non ci potranno essere gli errori riscontrati nel voto di domenica per cui sono mancate tante preferenze per i sindaci. 10.000 persone non hanno espresso il voto. Spero di convincere ad appoggiarmi chi si è cullato e non ha fatto una scelta al primo turno”.