Venerdì 2 maggio scorso, la Capitaneria di Porto di Palermo ha disposto il sequestro di circa 100 kg di tonno rosso venduto dalla pescheria di Monreale di proprietà di Alessandro Bonanno, sita in Via Aldo Moro.
La redazione di Filodiretto, contattata dal proprietario della pescheria, ha deciso di concedere il diritto di replica e la rettifica di quando pubblicato in precedenza da questa testata.
L’articolo, pubblicato il 4 maggio, riportava che erano stato posto sotto sequestro del tonno in cattive condizioni e che rischiava di creare seri problemi alla salute dei consumatori qualora mangiato. Documenti alla mano però il proprietario della pescheria ha voluto dimostrare che il tonno, il giorno del sequestro, si trovava in ottime condizioni ed era, inoltre, perfettamente idoneo alla consumazione. Tale affermazione è chiaramente supportata dal verbale di sequestro della merce rilasciato al signor Bonanno dalla Capitaneria di Porto.
“Venerdì scorso – afferma Alessandro Bonanno – i veterinari dell’ASP mi hanno sequestrato circa 100 kg di tonno a causa della mancata tracciabilità dello stesso, mancava infatti il modello BCD”.
Il modello BCD ricostruisce la tracciabilità delle diverse fasi della filiera di sfruttamento del tonno rosso, dalla cattura alla vendita.
“Più di 200 persone hanno mangiato il tonno quel giorno – continua Bonanno – Se il tonno fosse stato in cattivo stato, tutta questa gente sarebbe già in ospedale. Ci sono molti acquirenti del tonno disposti a testimoniare che il tonno era in perfette condizioni”.
Era quindi ottimo il pesce sequestrato il 2 maggio dai veterinari dell’ASP e chi ha acquistato il prodotto può stare certamente tranquillo.
“Non metterò mai a rischio la salute dei miei clienti – ha concluso Alessandro Bonanno – Di certo, facendo questo lavoro da sempre, siamo molto competenti e siamo in gradi di capire quando il tonno è fresco.”