“I rifiuti: ci RIFIUTIamo di considerarlo un problema”. Con questo slogan il Movimento Monreale Futura intende spiegare ai cittadini monrealesi il loro progetto che consentirà di “dimezzare l’entità dell’imposta già nei primi tre anni di governo.
Al termine della prossima legislatura, – dichiara il movimento – il costo dell’odierna Tares potrà tornare a 1,60 euro a mq come nel 2010, e permetterà all’amministrazione di incassare ricavi dalla vendita di energia elettrica prodotta grazie al fatto che i rifiuti, per la prima volta a Monreale, saranno trattati non come un problema ma come una risorsa. Non gestione privata del servizio di raccolta, non ingerenze politiche nell’amministrazione dell’ARO. Solo una classe politica competente, attenta e solidale nei confronti dei Monrealesi, che si assumerà le responsabilità necessarie per risolvere definitivamente la questione”.
“Il tallone d’Achille di tutte le amministrazioni. Una classe politica che non riesce a porre rimedio al problema della gestione del ciclo dei rifiuti è una classe politica incompiuta.
Tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi decenni non sono mai neppure riuscite a metter mano alla questione più spinosa e attuale per la cittadinanza. E’ difficile comprendere le ragioni per cui, mentre in tante altre realtà cittadine alcune vicine geograficamente alla nostra, il problema della gestione dei rifiuti si è avviato a soluzione, invece a Monreale non si è mai visto un sindaco che abbia anche solo provato ad affrontare la questione”.
L’invito a partecipare all’incontro tematico di domani permetterà ai Monrealesi di farsi un’idea sulle ragioni per le quali paghiamo un’imposta così elevata, “a fronte di un servizio così carente” – promettono dal Movimento.
“L’ATO che non funziona, i cittadini non educati e insensibili, sono queste le lagnanze degli amministratori monrealesi da vent’anni a questa parte. Mai nessuno che se ne sia assunto la responsabilità, mai nessuno che abbia messo alla prova la comunità, organizzando e programmando un servizio di raccolta differenziata. Non vi sono dubbi sul fatto che i Monrealesi vadano sensibilizzati, ma soprattutto informati. Ma un’adeguata gestione dei rifiuti non può prescindere dalle azioni di un’amministrazione oculata e previdente, e da un servizio di raccolta efficace ed efficiente.
Invece a Monreale nulla di tutto questo.
Davanti a un problema di tal portata le amministrazioni sono solo riuscite a aumentare l’entità dell’imposta che da 1,60 euro a mq nel 2010 è arrivata fino a 5,76 euro di oggi. Tutti i sindaci hanno messo mano, chi più chi meno, all’aumento dell’imposta, oggi arrivata a limiti insostenibili in un momento di grave crisi economica.
Adesso, magicamente, sembra che il problema possa risolversi. Magicamente. È la magia delle imminenti elezioni. Chissà perché le azioni intraprese oggi non si sono potute avviare 5 o 10 anni fa, evitando di mettere a dura prova la pazienza della gente. Dopo aver drenato un’infinità di risorse, il sindaco ci fa sapere che potrebbe partire la raccolta differenziata. Sa tanto di propaganda.
A noi di Monreale Futura non importa ciò che non è stato fatto fino a oggi. Le responsabilità della situazione in cui ci troviamo sono fin troppo evidenti”.
Nell’incontro di domani, alle 17.00 a Villa Savoia, il movimento e il suo candidato sindaco Natale Sabella presenteranno ai Monrealesi la loro proposta sul tema dei rifiuti. “Non ci inventiamo nulla, solo esperienze già realizzate altrove. In più, proporremo un modello di smaltimento dei rifiuti molto utilizzato all’estero e in alcune aree della nostra penisola, a testimonianza del fatto che, almeno per Monreale, si è trattato esclusivamente di mancanza di volontà politica, o di incapacità a gestire i problemi”.