Un “Regolamento comunale sulle opere di pubblica utilità” è la proposta che avanzano i consiglieri comunali Massimiliano Lo Biondo e Luigi D’Eliseo. Chiedono al consiglio comunale che venga approvato un regolamento sull’esecuzione di opere in vie, strade, piazze, marciapiedi ed altre aree di proprietà comunale o a uso pubblico che necessitano di interventi, comprendendo tra questi i servizi telefonici, elettrici e fognari.
“Un regolamento di cui il nostro Comune – spiegano il consigliere comunale del Partito Democratico e il coordinatore di #SìCambia – a fronte dei suoi 301 km di strade esterne e dei 63 km di strade del centro abitato, è privo.
È noto come molti degli interventi realizzati non restituiscono i luoghi interessati secondo il loro stato originario: questo è dovuto all’assenza di regole fisse, sia nel senso della qualità dei lavori e della burocrazia da seguire, sia nel senso di una programmazione a cui le ditte devono essere obbligatoriamente chiamate a rispondere.”
Il regolamento prevedrebbe vari aspetti della gestione e programmazione delle opere pubbliche tra i quali la redazione del Piano annuale dei soggetti erogatori di pubblici servizi, secondo il quale entro il mese di gennaio di ogni anno i soggetti erogatori sono tenuti a consegnare il programma annuale degli interventi.
“Il Piano annuale – continuano i due consiglieri comunali – consente al Comune di potere crono-programmare gli interventi stradali e quelli ai servizi. Ciò significa evitare quanto più possibile che quel tipo di interventi possa verificarsi dopo che magari sia stato effettuato un intervento sul manto stradale o sul basolato. Perché invece questo oggi accade, ed è chiaro che pesa sulle tasche dei cittadini e delle famiglie”.
Un altro aspetto fondamentale del regolamento è l’obbligo per le ditte di chiedere l’autorizzazione al Comune, di presentare una documentazione prestabilita e di ripristinare i luoghi interessati seguendo delle schede prestabilite. Nel caso di lavori eseguiti in difformità, che dovranno essere accertate obbligatoriamente dai tecnici comunali, il soggetto interessato è obbligato a eseguire di nuovo i lavori.
“In questi anni abbiamo visto come le ditte abbiano eseguito molti lavori distruggendo le strade e i marciapiedi. Oggi questo regolamento, guardando al futuro, sopperisce a una grave mancanza. Auspichiamo che vi sia la piena collaborazione soprattutto della burocrazia comunale, affinché si possa approvare questo regolamento nel più breve tempo possibile, anche nel giro di poche settimane”.