Il cadavere di un cane con un sacco legato alla testa, abbandonato ai bordi della strada principale di Giacalone. E’ questa la scena che ha subito attirato l’attenzione di un passante che, atterrito, si è messo in contatto con Alessio Di Dino il volontario OIPA.
Il cane di Giacalone, presentava una corda legata al collo ed alle zampe anteriori. Il corpo era poi adagiato su una sorta di lenzuolo, forse utilizzato per uno “smaltimento” illegale. Nulla però può dirsi sulle cause della morte il cui accertamento dipenderà dall’Istituto Zooprofilattico di Palermo. Per questo i volontari si sono messi in contatto con la Polizia Municipale di Monreale che dovrebbe ora prendere in carico la questione.
“E’ uno dei tanti cani ritrovati dai volontari – riferisce Alessio Di Dino a GeaPress – Nessuno conosce la provenienza e probabilmente, solo in pochi casi, sappiamo della loro fine. Finchè non sarà attuato il controllo dei microchip sui cani padronali oltre che un reale controllo del randagismo con l’avvio delle sterilizzazioni, la storia di ripeterà“.