La sezione monrealese della CGIL lancia l’allarme sulla questione centro aggregativo per anziani.
“Il centro si trova confinato presso i locali dell’”Antonio Veneziano”, siti in un luogo decentrato rispetto al centro città e difficilmente raggiungibili da un anziano”.
E’ da tanto tempo che la sezione monrealese del sindacato, al quale sono iscritti molti pensionati, lamenta, anche con il sostegno del consigliere comunale Giovanni Schimmenti (PD), i disagi che devono sostenere gli anziani per raggiungere i locali del centro.
L’aspetto più grave, a detta del neo segretario locale della CGIL pensionati, Nunzio Battaglia, e del coordinatore della CGIL Monreale, Lillo Sanfratello, consisterebbe nella presenza di barriere architettoniche. “I locali si trasformerebbero in una trappola in caso di necessità di un intervento sanitario, perché non raggiungibili dall’ambulanza”.
La CGIL richiede quindi all’amministrazione comunale la disponibilità di locali più idonei allo scopo, suggerendo l’ex Ospedale Santa Caterina, dato che il progetto di ristrutturazione prevedeva al suo interno il centro aggregativo e il centro multimediale.
Il centro multimediale, sottolinea il sindacato, potrebbe essere trasformato in centro aggregativo per i giovani.
L’argomento Centro Aggregativo Anziani è stato anche affrontato dall’inteo gruppo consiliare del PD, che ha inviato al sindaco di Monreale una interpellanza per conoscere lo stato organizzativo del Centro.
In particolare i consiglieri chiedono di conoscere il funzionamento del comitato di gestione e della presidenza. Nell’interpellanza, inoltre, si richiede di essere messi a conoscenza sui criteri adottati per ripartire i fondi da destinare ai centri aggregativi del distretto 42 per l’anno in corso.