Monreale, 17 Gennaio. Dopo le recenti dichiarazioni del commissario straordinario ad acta per il piano regolatore generale del Comune di Monreale, Mario Megna, il quale aveva dato mandato al dirigente Mario Busacca di individuare alcune figure professionali in pianta organica al Comune in grado di redigere la “valutazione ambientale strategica” (VAS), necessaria per la stesura del PRG, con grande risparmio per il Comune stesso, sono intervenuti in merito alcuni esponenti della politica monrealese.
Mario Caputo, consigliere comunale di FI, ha criticato l’operato dell’amministrazione, chiedendo contestualmente che il commissario relazioni in consiglio comunale sulla questione:
“Mi chiedo quali interessi impediscano la definizione del piano regolatore generale di Monreale e per quale motivo la nostra città debba restare priva dello strumento urbanistico e se bisogna continuare a operare con varianti allo strumento urbanistico e con piani di lottizzazione”, ha dichiarato Caputo.
“Ancora una volta l’amministrazione comunale viene smentita clamorosamente nelle sue stesse affermazioni. Ricordo benissimo che il Sindaco aveva affermato che per l’approvazione della VAS era necessario inserire nel bilancio la somma che ammonta a circa € 84.000. Adesso è lo stesso commissario ad affermare che è necessario ricorrere al personale comunale perché il comune e l’amministrazione comunale non hanno inserito alcuna somma nel bilancio per il piano regolatore generale.
Sono trascorsi 5 anni da quando il sindaco ha ritirato il piano regolatore generale dall’assessorato al territorio e dal genio civile e da allora ad oggi la regione ha ritenuto doveroso nominare ben 3 commissari proprio per sostituirsi all’inerzia del comune.
Ritengo che siamo in presenza di un fatto gravissimo.
Poiché sono per natura e cultura garantista e riconosco in chiunque il principio della buona fede, sono convinto che il sindaco in consiglio comunale dimostrerà che ha fatto di tutto per evitare il blocco del piano regolatore generale”.
Critiche all’operato dell’amministrazione anche da parte del candidato Sindaco del Partito Democratico, Vittorio Di Salvo, e dal responsabile per le politiche del territorio del PD monrealese, Salvatore Leto, i quali hanno rimarcato come la creazione del piano regolatore sia obiettivo primario del PD stesso:
“Il fatto che la Valutazione Ambientale Strategica, possa essere prodotta “in house”, senza ulteriori aggravi per le finanze comunali, è l’ulteriore ed ennesima riprova che l’iter di approvazione della variante al piano regolatore generale è stato volutamente tenuto bloccato per anni. La motivazione addotta in questi anni per giustificare l’immobilismo che ha caratterizzato tutto l’operato di questa amministrazione in merito al PRG è stata proprio la mancanza della VAS e la difficoltà di poter stanziare i fondi necessari alla sua realizzazione”, affermano i due componenti del PD.
“La comunicazione del commissario ad acta Mario Megna, che intende affidare la realizzazione della VAS ai tecnici comunali, rivela quanto questo ostacolo fosse fittizio e funzionale alla volontà di non portare a compimento l’approvazione e l’adozione della variante. Incoraggia la possibilità di poter presto riprendere un percorso ormai fermo da quasi 5 anni così come incoraggia la notizia che, in queste ore, l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente ha provveduto alla modifica della circolare che imponeva un costosissimo sistema di ispezioni geologiche per la presentazione della variante. La prossima amministrazione sarà quindi nelle condizioni di portare a compimento questo importante obiettivo ed il Partito Democratico sarà in prima linea.”
La nota dei rappresentanti del PD, si chiude con una dichiarazione di intenti programmatici:
“Da troppi anni Monreale aspetta un progetto di pianificazione che ne orienti la gestione nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e ordinato e questo obbiettivo sarà perseguito dal Partito Democratico come prioritario per la riqualificazione ed il rilancio della città e del suo territorio.”