“Il Governo regionale sta ulteriormente penalizzando il settore forestale”, scrivono le segreterie regionali dei sindacati, “l’articolo 12 del disegno di legge della Finanziaria prevede infatti:
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Il blocco dell’applicazione del contratto di lavoro della categoria fino al 2015, prorogando il precedente blocco 2012/2014.
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Il blocco del turnover per il passaggio dal contingente inferiore a quello superiore, eliminando la possibilità, a costi invariati, di dare speranza alla giusta aspettativa dei lavoratori.
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La riduzione, per legge, della indennità chilometrica, non tenendo conto di norme, regole e contratti di lavoro.
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L’insufficienza delle risorse finanziarie previste per una adeguata programmazione annuale degli interventi”.
Le organizzazioni sindacali di categoria, ritengono inoltre “sempre più urgente e improcrastinabile la tutela, la salvaguardia, la prevenzione ed il controllo agro-alimentare del territorio, sia nelle zone di interesse rurale e boschivo, compresi parchi e riserve, sia negli spazi a verde di interesse pubblico, demaniali e consortili, ivi compresi i siti archeologici e turistici”.
E per ripensare una nuova centralità del territorio, rivendicano il riordino dell’intera legislazione in materia forestale, attraverso l’adozione di un Testo Unico, il riassetto delle competenze di Azienda e Corpo Forestale e l’istituzione di una Cabina di Regia, quale nuovo strumento di governo e programmazione del settore, ove canalizzare tutte le risorse economiche.
L’appuntamento, dunque, è per martedì 7 gennaio in Piazza Parlamento, dinanzi all’ARS, con delegazioni provenienti da tutte le province.