Per lunedì 2 dicembre il Presidente della Regione Rosario Crocetta ha indetto un incontro con assessori e parti sociali per spiegare il contenuto del ddl sui precari. Successivamente il testo sarà discusso con tutti i capigruppo all’Ars e con le commissioni parlamentari.
Il ddl prevede la proroga di tutti i lavoratori del bacino dei precari per tre anni e il contestuale avvio delle procedure di stabilizzazione. Ma la formula adottata non incontra il favore dei sindacati che hanno avviato lo stato di agitazione.
L’intenzione del governo è di fornire incentivi per favorire l’esodo dei lavoratori. Nel ddl sono previsti anche incentivi per le aziende che decidessero di assumere a tempo indeterminato questi lavoratori, oltre a borse di auto impiego.
Le sigle confederali, Fp CGIL – CISL Fp – UIL Fpl, hanno quindi dichiarato lo stato di agitazione. Si comincerà giorno 2 dicembre 2013 dalle ore 12.00 alle ore 14.00 con i sit-in ed i presidi dei lavoratori precari da effettuare nelle 9 Prefetture dei capoluoghi siciliani.
Se non otterranno risposte esaurienti dal governo, i sindacati confermeranno lo sciopero e la relativa manifestazione regionale, già indetta per giorno 13 dicembre 2013 a Palermo.