“Basta o questo è solo l’inizio” è il contenuto della lettera minatoria recapitata nell’abitazione di San Leone, frazione balneare della città dei templi, di Mariagrazia Brandara, Presidente del Consorzio per la gestione dei beni confiscati. Mariagrazia Brandara è anche il capo della segreteria tecnica dell’assessore al Territorio ed Ambiente della Regione siciliana, Mariella Lo Bello.
Gli agenti della Digos hanno già avviato le indagini e stanno cercando di risalire al mittente del messaggio.
Solidarietà nei confronti dell’omologa di Agrigento esprime il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo, anch’egli Presidente del Consorzio “Sviluppo e Legalità” nella provincia di Palermo. “Le attività portate avanti dai nostri consorzi nati per avviare progetti di gestione e utilizzo dei beni confiscati alla mafia, si sono rivelate in Sicilia dei modelli vincenti che sono diventati punti di riferimento per il Ministero dell’Interno, ed è per questo che invito la presidente Brandara a non arrendersi e a continuare tenacemente a lottare per dare un contributo al ripristino della legalità contro la corruzione e l’illegalità”.