Primarie del Pd: “Una doglia in più per un parto sano”

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Si è riunito mercoledì sera il direttivo del Pd incaricato di decidere le regole delle primarie che si dovrebbero tenere ad ottobre e dal quale dovrebbe uscire il candidato sindaco dei democratici alle prossime elezioni amministrative.
La riunione si è conclusa, però, con un nulla di fatto a causa, come afferma Fabio Ganci, della “nuova situazione politica che si è determinata a Monreale, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca politica. Tutto ciò – continua il segretario – ha indotto il direttivo del PD a prendere una pausa di riflessione per una valutazione complessiva e globale del metodo e della tempistica delle primarie”.

All’interno del partito sembra che stia crescendo una fronda intenzionata a trasformare le “primarie di partito” in “primarie di coalizione” (ancora sconosciuta), anche per la scarsità di candidati iscritti nel Pd. 

Pertanto i democratici si sono ripromessi di incontrarsi tra 20 giorni, aspettando magari anche qualche proposta di candidatura che, a quel punto, potrebbe far decidere di accantonare definitivamente l’idea delle primarie allargate e quindi di avviare una competizione solo interna, rispettando così quanto già votato (con 19 voti favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario) nella riunione del 23 maggio scorso ed evitando una clamorosa smentita di quanto comunicato in precedenza. 

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