«Riina è stato e rimane il capo di Cosa Nostra, ma perché tale rimane per le regole mafiose». Ha continuato a partecipare alle numerose udienze che lo riguardano «dimostrando di conservare lucidità fisica e in qualche modo anche fisica»
L'arcivescovo di Monreale: "Assurdo che Riina risieda a Corleone. Rischio che la sua casa diventi un santuario negativo, ma lo Stato non può applicare la legge del taglione"