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Cronaca

Cade in via Pio La Torre, chiede al comune di Monreale un risarcimento di 120.000 €

La donna vittima della caduta durante il mercatino del giovedì, cita il comune per danni

By Redazione

January 11, 2021

MONREALE – Non è la prima volta che il Comune viene chiamato a rispondere per sinistri avvenuti a cittadini o per incidenti che hanno coinvolto veicoli a causa della pessima qualità del manto stradale. Nonostante i lavori di ripristino di molte strade avvenuti negli scorsi mesi, ancora sono molte le vie nel vasto territorio comunale che necessitano di interventi, e diverse le cause che il comune deve affrontare per sinistri avvenuti nel 2019 o nel 2020.

Tra queste, una delle più pesanti, dal punto di vista economico, è quella che vede il comune chiamato in giudizio dai legali della signora M. G., vittima di un sinistro avvenuto il 4 luglio del 2019 in via Pio La torre. La signora si trovava sul luogo dell’incidente in occasione del mercatino settimanale.

L’udienza é stata fissata per il prossimo 8 febbraio, presso il Tribunale di Palermo. I legali della donna, gli avvocati Mario Saladino e Vitale Giambruno, hanno adibito le vie giudiziarie ritenendo il Comune responsabile dei danni causati alla donna. Hanno chiesto il risarcimento di €.121.649,88.

Il comune si costituirà in giudizio. Vista l’assenza della figura professionale dell’avvocato interna all’ente, verrà affidato l’incarico di assistenza legale ad un professionista esterno che verrà scelto tra quelli iscritti nell’albo comunale dei professionisti di fiducia.

In base all’art. 2051 c.c. l’Ente proprietario d’una strada aperta al pubblico transito, o di aree destinate alla pubblica utenza, è tenuto a rispondere per difetto di manutenzione dei sinistri riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze delle strade pubbliche. A meno che si accerti che l’utente danneggiato avrebbe potuto percepire o prevedere, con l’ordinaria diligenza, la situazione di pericolo. Secondo la legge, più la situazione di pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’adozione di normali cautele da parte del danneggiato, tanto più il comportamento della vittima incide nel dinamismo causale del danno, sino ad interrompere il nesso eziologico tra la condotta attribuibile all’ente e l’evento dannoso.

Il Tribunale potrebbe anche ritenere il comune esente da qualsiasi responsabilità se verrà dimostrato che la “caduta accidentale” sia da ascrivere ad una condotta non accorta dello stesso pedone.

Secondo una recente sentenza della Cassazione, la responsabilità dell’ente viene meno qualora la vittima dell’incidente è tenuta a conoscere la posizione delle buche perché vive in quella via o, per motivi di lavoro o altri documentabili, ci passa tutti i giorni o comunque frequentemente.

Su questi aspetti potrebbe quindi puntare la difesa del legale del comune, mentre l’accusa dovrà dimostrare l’obiettiva condizione di pericolo occulto. Il pericolo deve cioè essere oggettivamente non riconoscibile e non prevedibile, e quindi non facilmente evitabile con l’adozione della ordinaria diligenza.

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