Cronaca

“Stava lì da vent’anni, nato spontaneamente e cresciuto in mezzo a mille avversità”

Era veramente pericolante? Dava fastidio a qualcuno? Il suo colore verde stonava troppo con gli alberi inceneriti di Casaboli?

By Walter Di Maria

December 24, 2022

Ancora incerte le motivazioni che hanno portato al taglio di un albero a Pioppo, ma la verità dovrà venire a galla.

Il responsabile della protezione civile Filippo Modica, raggiunto telefonicamente da Filo Diretto, ha dichiarato che nei primi giorni di dicembre era giunta una segnalazione riguardo un albero pericolante nella frazione di Pioppo e dopo un sopralluogo lo stesso responsabile aveva ritenuto opportuno avviare l’iter per informare il dirigente dell’ANAS che ha in gestione quel tratto di strada per esporre la situazione e prendere una decisione. Una volta contattata l’ANAS, questa qualora l’avesse ritenuto opportuno, avrebbe provveduto da sé alla rimozione dell’albero dichiarato pericolante o avrebbe autorizzato il comune a procedere con il taglio. Ma la richiesta non è mai pervenuta all’ANAS.

Per motivi personali Modica non ha seguito più la vicenda e non sa a chi sia passata in carico. Il sindaco Alberto Arcidiacono sta seguendo in prima linea l’accaduto e anch’egli sta cercando risposte per capire quale iter sia stato seguito e perché.

I proprietari del terreno in cui sorgeva l’albero sono molto delusi e amareggiati per quello che ritengono essere un torto subito. Sentimenti condivisi da tutta la comunità pioppese, che anche in questa occasione fa fronte comune per difendere il proprio territorio dall’ennesimo scempio. Inoltre, i proprietari non sono stati avvisati del possibile abbattimento di quell’albero che – come ci hanno dichiarato – “stava lì da vent’anni, nato spontaneamente e cresciuto in mezzo a mille avversità. A testimoniare, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la caparbietà la forza e la tenacia di un’intera comunità.”

Un intero paese aspetta risposte: chi ha autorizzato il taglio di quest’albero e soprattutto perché? A queste domande non c’è ancora una risposta, l’albero è diventato legna da ardere nonostante non vi sia alcuna autorizzazione concessa da parte dell’ANAS per il suo abbattimento, visto che il responsabile della protezione civile Filippo Modica non ha potuto proseguire l’iter per via di problemi di salute. Sicuramente la storia non finirà in questi giorni, la famiglia ha comunicato che proseguirà per vie legali.